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SOCIETA'
17 ottobre 2014
[Marketing geniale] Cuperlo e il Viagra
Nella colonna di destra della mia pagina Facebook due banner.
Il primo mi consiglia di mettere un like a Gianni Cuperlo.
Il secondo mi consiglia del Viagra.
L'associazione dei due prodotti è figlia di un'ottima strategia di marketing.

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SOCIETA'
17 ottobre 2014
[Yara] C'è il colpevole
4 anni dall'omicidio di Yara Gambirasio: test del DNA fatti anche ai cadaveri, indagini trasformate in telenovele di figli illegittimi e corna di provincia, notizie (di oggi) su 10 peli di uomini e, così en passant, una persona in carcere, sputtanata per tutta Italia in nome di non s'è capito bene cosa.
Ecco.
Ad oggi, in tutta questa vicenda, l'unico criminale individuato con sufficiente precisione è la Procura di Bergamo.

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SOCIETA'
16 ottobre 2014
[Vedo cose] Giannimorandi 2.0

Vedo corsi di marketing a 16.000 euro l'anno*, vedo giornali che s'ingegnano per aumentare il proprio appeal online, vedo riviste che propongono contenuti extra sul web per i propri abbonati, vedo pianificare strategie comunicative sui social, vedo suggerimenti per promuovere la tua pagina grazie a Google Ads, vedo molte cose.
Poi arriva uno che ti piazza due selfie, un sorrisone, riceve migliaia di like, fa scegliere ai suoi fan le canzoni da inserire in una raccolta ("mi faccio aiutare da Anna per leggere tutti i vostri commenti" specifica) e in un colpo solo annulla ogni certezza eccetto una.
Gianni Morandi è l'unica vera grande novità del web di questo 2014.

* Il corso di marketing da 16.000 euro è quello dell'università di Carlin Pietrini. Il cui motto è "Buono, pulito, giusto e pagare anticipato. Grazie. Ciao". Mica scemo.

SOCIETA'
15 ottobre 2014
[Godo] La costituente popolare di Alfano for dummies
Mitico! CAZZO MITICO!
Alfano lancia la "costituente popolare"! Aleeeeee oh ohhhhhhh! E qui fermi tutti perchè è il caso di spiegare cosa sono queste robe chiamate "costituenti".
In poche parole: quando un gruppo di disoccupati organizzati, che grazie alla politica è riuscito a farsi salvo dalla necessità di lavorare, inizia a vedere che si stanno riducendo le probabilità che la propria privilegiata condizione di inutili fancazzisti stipendiati dallo Stataccio ladro è ormai prossima al venir meno, ecco che arriva la mitica "costituente".
Si cerca con questa formula di convincere altri inutili pellegrini della possibilità che, unendo le proprie bande, ci sia da mangiare per tutti. Ovviamente i promotori delle succitate costituenti sono i primi a sapere che è un gioco a tirarselo in culo. Che non ci sarà da mangiare per tutti. E che certamente, da parte delle varie bande criminali che faranno parte della "costituente", ci saranno scorrettezze, furberie e altre immondizie dell'umano agire per fini di sopravvivenza. Cionondimeno, la mancanza di alternative plausibili spinge i bandidos a mettersi insieme.
Per farlo in modo credibile si parlerà di "partecipazione", di "non ci sono posti preassegnati", di "contenitori per idee nuove", di "spazio ai giovani", di "stavolta non possiamo fallire", di "faremo un passo indietro per lasciare spazio al nuovo", di "necessità di non disperdere un patrimonio e una tradizione" e altre fantastiche stronzate per ammantare il tutto di una vaga credibilità. A cui nessuno ovviamente crede, ma che pure bisogna cercare di tenere in piedi ad ogni costo, anche con lo sputo.
Chiarito tutto questo io stanotte ho sognato il momento esatto in cui la "costituente popolare" celebrerà l'apice del proprio fulgore.
Sarà l'esatto momento in cui, al termine di una "tre giorni di lavori" - probabilmente in qualche depressa zona termale che, finita l'epoca della mutua che passava le cure termali anche per il mal di culo, ha provato a riciclarsi come meta del turismo congressuale (potrei azzardare un Fiuggi o una Chianciano Terme o anche una mitica Montecatini) - arriverà il momento di ritrovarsi tutti insieme sul palco del congresso per i titoli di coda con musichina finale.
E subito prima Alfano dirà a due suoi sgherri: "Presto, ci servono dei giovani sul palco per far vedere che il nostro è un movimento di facce nuove"
Sgherro 1: "Ma capo, cazzo! Durante il congresso sono già morte 3 persone per sopraggiunti limiti d'età".
Alfano: "Spero che abbiate frugato bene nei loro portafogli. E ora poche scuse, trovatemi dei giovani da mettere sul palco per la sigla finale. Voglio essere circondato da giovani. Come Gesù. Come fossi un prete dei bei tempi andati".
Il resto del sogno era accompagnato dalla sigla di Benny Hill quando mandano le scene velocizzate.
SOCIETA'
15 ottobre 2014
[Giù le mani da Luxuria e Silvio] Nessuno tocchi i pagliacci
Non ha senso prendersela con Luxuria per la cena con Berlusconi.
Non ha senso.
Rendiamoci conto che nel 2014 il dibattito pubblico in Italia è ancora a trattare dell'amore tra due persone dello stesso sesso in pochi stereotipati modi: col finto pudore degli esibizionisti da talk show, col moralismo da bava alla bocca di quelli che dicono al Papa come fare il Papa, con lo sciacallaggio furbetto di chi usa l'argomento per farsi un po' di pubblicità o, alla meglio, con le astuzie imbarazzate di chi di volta in volta propone i DICO, i PACS, gli STICAZZ.
Insomma, se in Italia il tono medio delle discussioni pubbliche in materia di amore omosessuale è quello di un triste avanspettacolo di periferia della civiltà, non è colpa di Luxuria, nè di Berlusconi.
Sono dei pagliacci, con tanto di trucco e cerone, ma vanno benissimo per le pagliacciate a cui questo paese è abituato da decenni.
SOCIETA'
15 ottobre 2014
[Il senso di Kobane] Per il pacifismo
Direi che dopo la serena indifferenza nei confronti dell'infamia che si sta consumando a Kobane, i miei cari pacifisti dello "Stop bombing Gaza" saranno invitati, alla prossima occasione che non mancherà di presentarsi con regolare puntualità di qui a breve, a ficcarsi su per il culo ogni foto di bambino, ogni locandina della mia fava, ogni slogan dei miei coglioni.
Siete solo la dimostrazione di come non sia la pietas a muovervi, ma solo il marketing dell'indignazione un tot al chilo.
E con questo potete andare tutti affanculo.
Grazie.
Ciao.
SOCIETA'
14 ottobre 2014
[Mestruazioni cerebrali] Genova per noi e per loro
Ok, ci sono stati imbecilli che hanno postato una foto che ritraeva: pallido italico in ripulitura di strada genovese (orgoglio patrio di questa Italia che si rimbocca le maniche e che quando vuole sa essere grande come il suo grande cuore), affiancato da negro identificabile come straniero a braccia conserte che guarda il pallido italico senza muovere un dito per aiutarlo (lurido negro immigrato che te ne fotti di questa terra bella che ti ospita, tornatene nel tuo paese di merda dove presumibilmente mangi banane e non fai un cazzo dalla mattina alla sera).
Bene. Sono delle povere fave. Mi pare evidente.
Ora però placatevi. C'è gente che da stamani, come forma di rappresaglia, posta qualunque foto ritragga insieme: del fango e coppie o terzetti di soggetti identificabili come bianchi, neri, filippini, cingalesi, genovesi, cartaginesi, vulcaniani che lo spalano. Uniti insieme nell'amore per Genova bella e un profluvio di "Angeli del Fango", cuoricini e parole a caso tra cui (a scelta): rispetto, orgoglio, solidarietà, vergogna, siamo con voi, amore e juve merda.
Ora, va bene che Facebook è la patria delle mestruazioni cerebrali, ma state esagerando.

https://www.facebook.com/tommaso.ciuffoletti
SOCIETA'
14 ottobre 2014
[Piccioni] Due. Con una fava.
In un colpo solo mi perderò:
. la Leopolda 5 ( dal titolo assiomatico di :"Il futuro è solo l'inizio, adesso contiamo di rovinarvi anche il passato vendendovi il solito pastone buonista antistorico del tipo "Berlinguer era renziano", "La Pira in realtà è il nonno di Matteo Renzi" e non ultimo "La Boschi è vergine, ma presto partorirà")
. e il Congresso di Radicali Italiani a Chianciano (dal titolo paradigmatico di "Contro il monopartitismo imperfetto del regime partitocratico ladro di democrazia assassino di popoli opponiamoci con logorrea, senilità incalzante e il tipico ardire di quei radicali che durante il Congresso fanno interventi da TSO in cui si appellano a Marco perchè non li mandi affanculo e lui invece ce li manda perchè tanto è un vecchio stronzo")
E me li perderò perchè sarò alle Canarie a fare surf (o almeno a provarci).
5 anni fa mandai in culo la politica.
Credo di non aver poi sbagliato.
SOCIETA'
10 ottobre 2014
[Fondamentale] Top Gun
Su Rai4 Top Gun.
Apice dell'imperialismo americano. Ode all'individualismo fighetto. Shakespeare per palestre e fondotinta. Mito di seduzioni paramilitari.
Eppure fondamentale per la nostra formazione politica.
SOCIETA'
10 ottobre 2014
[Sempre meglio che la zappa] "Studenti in piazza"
Italia. Ottobre. "Studenti in piazza contro la riforma della scuola".
Studenti. Non so più come infamare voi, le vostre famiglie e i giornalisti che fanno servizi del tipo "la protesta continua", "si organizzano momenti di discussione", "c'è grande consapevolezza tra i ragazzi", "ho preso il tesserino di giornalista per scrivere questa roba", "sempre meglio che la zappa".
SOCIETA'
9 ottobre 2014
[Mi chiedo] Il senso di Kobane per l'indignazione
E' in occasioni come queste che mi chiedo il senso della vostra indignazione dove si debba cercare. Come si attiva, in voialtri, l'indignazione?
Partono razzi dalla striscia di Gaza su Israele e nessuno dice nulla. Israele reagisce ed è un fiorire di spontaneismo da "Stop bombing Gaza" sui vostri profili. Poi arriva l'assedio di Kobane, dove una banda di orrendi criminali da incubo medievale è in fedele attesa di fare una strage.
E sia chiaro che nessuno di noi può farci molto. Come del resto per i bombardamenti israeliani su Gaza.
Tuttavia questa banale considerazione non vi scoraggiava dall'inventare hashtag (o come cazzo si chiamano), rilanciare immagini, costruire locandine colorate.
Cos'è, vi s'è esaurita la fantasia?
Poi, per carità, io continuo a credere allo spontaneismo della vostra indignazione.
E' semplicemente che fatico sempre più a credere alla vostra coscienza.
SOCIETA'
7 ottobre 2014
[Ecologismi/provincialismi] Matrimoni gay e diritti acquisiti

A Bologna litigano sindaco e prefetto. Le coppie omosessuali sposate all’estero vorrebbero vedersi riconosciute anche in Italia. Il comune istituisce un registro per provvedere allo scopo, la Curia s’innervosisce e infine il prefetto rammenta al sindaco che tale registro è del tutto privo di valore, se non quello meramente simbolico.
E litigano anche in seno alla Chiesa cattolica. A inizio anno il cardinale Walter Kasper, su incarico di sua santità Papa Francesco, muove un appello perché sia valutata la «fedeltà e misericordia di Dio nella sua azione pastorale riguardo ai divorziati risposati con rito civile». Gli rispondono in questi giorni, con un libro, cinque cardinali e quattro studiosi per fare presente che no, i divorziati e risposati con rito civile non meritano misericordia alcuna. Per farla breve.

Che i matrimoni portino con sé litigi è storia vecchia come il mondo. Ma viene un po’ da sorridere al pensiero che tutto questo avvenga per colpa dei matrimoni degli altri.

Messo da parte il dibattito in seno alla Chiesa, che le ingerenze son cose da maleducati, si noti che il matrimonio non è solo litigio. Io sono cresciuto nella più bella delle famiglie. Con due genitori sorridenti, cari, brillanti e sì, eterosessuali e sposati. Ma quella in cui sono cresciuto è famiglia non perché Zeffiro e Mara portano un anello all’anulare sinistro, ma per la tanta vita intrecciata in comune nelle discussioni a tavola, le feste, le litigate, i guai combinati e rimediati, i dispetti fra fratello e sorelle, le delusioni curate insieme. E famiglia è anche perché viene da lontano. E’ rivedermi nel sorriso di mio nonno, addormentarmi ancora da solo parlando col ricordo di mia nonna. E non cambierei la mia famiglia con nessun’altra. E’ la tipica famiglia italiana? Sì, penso di sì. Nella migliore delle versioni.

Ma chi l’ha detto che non possano nascere, costruirsi, attraversare il tempo anche altre famiglie? Altrettanto belle, sorridenti, felici, coraggiose. Lo dicono quelli che tirano in ballo la natura? Gli ecologisti della famiglia mi fanno ridere. Perché pensano che le ragioni di un amore e di una famiglia stiano in uno spermatozoo che incontra un ovulo o peggio in un virile maschio che monta una femmina. Lo dicono quelli che tirano in ballo la tradizione? Mi fanno ancora più ridere. Perché alla superficialità degli ecologisti aggiungono quella dei provinciali.

Il matrimonio, per quanto particolare, è un contratto. E il sesso dei contraenti non pare dare garanzie sul suo buon esito. Per cui, se il matrimonio può essere la forma che qualcuno ritiene giusto dare al proprio legame e magari il primo passo per costruire una famiglia, trovo una violenza intollerabile impedirglielo per il provinciale ecologismo di qualcun altro.
Poi però tocca riconoscere che conti alla mano non ci sono i soldi per le pensioni di reversibilità. E tutti questi bei discorsi, cedono di fronte a tale prosaica considerazione.

Viviamo nell’era dei diritti acquisiti. Acquisiti da altri. Giovani, disoccupati, gay, lesbiche, immigrati … rassegnatevi pure.
SOCIETA'
25 settembre 2014
[Please] Don'try this at (your) home

SOCIETA'
24 settembre 2014
[Immagino] Ferruccio e il paese reale
Me lo immagino il paese reale che s'interroga sul significato dell'editoriale di Feruccio De Bortoli tra un invio di curriculum e un'iscrizione alle liste di collocamento.
SOCIETA'
24 settembre 2014
[Ho visto cose] Cari sindacati
Ho visto amici, che loro sono di sinistra, difendere pensioni integrative da 2.000 euro al mese per un giorno di lavoro come sindacalista. E va bene.
Ho sentito teorici dell'uguaglianza ammonirci sul non fare la guerra tra poveri, che poi è il modo di sinistra per dire di prenderlo in culo e non rompere i coglioni. E va bene.
Ho ammirato sguardi sofferenti nel parlare del disagio dei giovani mentre s'intascavano gettoni di non-presenza al Cnel. E va bene.
E va bene, va bene tutto. "Non bisogna buttare via il bambino con l'acqua sporca", si ripete sempre quando non si sa che dire. Ma alla fine della fiera c'è un punto che non regge di quest'ultimo fortino di retorica.
C'è un sistema altamente iniquo di redistribuzione delle risorse che non è solo colpa della politica clientelare. C'è una immobilità sociale che non è solo colpa dell'infame capitalismo di relazione (e senza capitali) tipico italiano. C'è un senso di ingiustizia, di impoverimento, di perdita di speranza che non è solo figlio della finanza predona.
C'è che politica, capitalismo e finanza non sono gli agenti dell'uguaglianza e della giustizia sociale (la politica almeno non lo è necessariamente). Altri lo sarebbero. E mi dispiace sindacati, ma si starebbe parlando di voi. Era responsabilità vostra. E non vi sono mancati mezzi, risorse e potere. Ma a guardare come stanno oggi le cose nella migliore delle ipotesi siete stati incapaci, nella peggiore siete stati complici.
Nella prima come nella seconda ipotesi a me va bene che continuiate pure a difendervi con gli argomenti di cui all'inizio. Mi va bene. Mi va benissimo.
Ma mi va altrettanto bene che, tutto sommato, qualcuno pensi che si possa fare a meno di voi per come vi abbiamo conosciuto.
Grazie.
Ciao.

https://www.facebook.com/tommaso.ciuffoletti
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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

mailme@: tommasociuffoletti-at-gmail.com




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