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politica interna
21 novembre 2014
[Il vuoto] Salvini
Salvini riempie un vuoto.
Colmandolo di nulla.

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SOCIETA'
20 novembre 2014
[Spacciatori di merda] Da Hamas ai ridicoli intellettuali de'noartri

Auto lanciate come proiettili contro civili. Accoltellamenti. Stragi in sinagoga.
Good morning Israel (e ovviamente "Stop bombing Gaza").
"Vivi nel terrore, ebreo di merda, e non rompere i coglioni". Pensa il benpensante italico delle mie palle.
Mentre Hamas applaude, si compiace, regala dolci per festeggiare.
Ebrei di merda che crepano.
Poi ovviamente, tra un festeggiamento e l'altro, Hamas si ricorda di rivendicare la giustezza degli assassinii con la solita nota stampa. Bugiarda, oscena e infame.
Che però trova sempre qualche ridicolo cialtrone nostrano, passato per giornalista, che la riprende e la rivende. La rivende a tanti piccoli ignorantucoli saputelli che poi la spacciano a loro volta per strada, nei bar e persino su questa paginetta di Facebook, dove mi sarei anche rotto il cazzo di dare asilo a certe stronzate.

Ebbene, una delle ultime trovate di Hamas per rivendere come giusti gli assassinii di questi giorni, riguarda l'impiccagione di un autista autobus palestinese di 32 anni.
A dire di Hamas questo ragazzo, che lavorava per una compagnia israeliana e risiedeva a Gerusalemme, sarebbe stato massacrato di botte da un gruppo di non meglio identificati "coloni" (che sarebbe il modo per dire "ebrei cattivi"). Dopo essere stato massacrato di botte, questo povero ragazzo sarebbe stato impiccato.

Bene.
Ora io farò una cosa che mi disturba, ma che infine è necessario fare. Postare la foto di un cadavere.
Noi tutti, purtroppo, abbiamo avuto conoscenza di foto di ragazzi che prima di morire sono stati massacrati di botte. Perchè le foto del povero Stefano Cucchi tutti le abbiamo viste e tutti tristemente le ricordiamo. Il corpo coperto di lividi, ecchimosi, viola, rosso. Un'immagine tremenda. Che rimane impressa.

Ecco la foto del povero ragazzo che a dire di Hamas (e di alcuni geni nostrani che evito di nominare per non dar loro troppa importanza) sarebbe stato massacrato di botte.

La realtà è che l'indagine svolta dalla polizia israeliana parla di suicidio. E che i colleghi, ebrei di merda ovviamente, del ragazzo, quando lo hanno visto, hanno disperatamente cercato di salvarlo. Senza purtroppo riuscirci.

Quindi, per capirci, i merdosi assassini di Hamas usano un dramma, quello di un ragazzo che si suicida, per violentarne il cadavere e trasformarlo in una foglia di fico per la propria infamia.
E quel che è peggio ci sono bambocci, che si ritengono intellettuali, che rivendono tali infamie.

Ebbene voi, ridicoli bambocci, mi fate pena. E anche qualcosa di più.
Merde.

SOCIETA'
19 novembre 2014
[Ho cercato] E fortunatamente non vi ho trovato
Ho cercato, cercato, cercato, cercato.
Ho cercato tra tanti profili di quelli da "Stop bombing Gaza".
Di quelli paraculetti da "Eh io non sono con Hamas, sono per la pace".
Di quelli più smaccati da "Israele boia".
Di quelli buonisti da "Ogni morto è una sconfitta per la pace".
Di quelli che all'apparenza hanno a gran cuore le sorti di quella terra.
Ho cercato.
Ma non ho trovato NEMMENO UNO che avesse qualcosa da dire sugli assassinii che nelle ultime settimane son stati compiuti in Israele da fanatici vigliacchi.
Non ho trovato NEMMENO UNO che avesse qualcosa da dire sul fatto che Hamas abbia accolto con giubilo ogni singolo assassinio.
E sono felice che sia così.
Perchè non avete un cazzo da dire.
Non solo oggi. Ma anche e soprattutto quando fate gli indignati.
Baci cari.
18 novembre 2014
[Non servono ragioni] Per uccidere un ebreo basta un pretesto
La nuova logica rivendicativa di Hamas è totalmente sbracata ormai.
Abituati ad essere giustificati in modo diffuso per le proprie vili violenze commesse sia contro i cittadini israeliani, che contro quelli palestinesi, i capi di Hamas hanno avviato una nuova linea rivendicativa.
In poche parole prendono il primo cadavere palestinese che gli capita a tiro, lo imbottiscono di menzogne e lo scagliano contro Israele per sollevare un po' di polvere mentre procedono con la propria politica di assassinio (chè questo fa Hamas: una politica dell'assassinio).
L'avevano fatto nelle settimane scorse per rivendicare gli omicidi (tra cui l'infanticidio di una bambina di pochi mesi) a mezzo automobile lanciata contro i pedoni (allora sostennero che i propri omicidi erano le rappresaglie per la morte di un uomo palestinese. Che però era morto in un incidente stradale, non certo in un attentato israeliano). La ripropongono oggi, dopo il macello della sinagoga di Gerusalemme, sostenendo che sia la vendetta per l'impiccagione di un uomo palestinese. Che però si è banalmente suicidato.
Insomma, ormai Hamas ha deciso di sbracarsi. Non gli servono più nemmeno pretesti travestiti da ragioni per giustificare la propria politica dell'assassinio. Usa direttamente i pretesti.
Perchè si sono abituati anche loro ad essere giustificati dall'indignazione internazionale, lo sdegno da social network, lo "stop bombing Gaza, ma continuate pure a bombing Israele". E in molti casi, gli indignados da marketing del cadavere esposto siete proprio voi.
Eterogenesi dei fini. A forza di dare solidarietà ottusa ad Hamas avete finito per convincerli di essere talmente supportati da poter mostrare il proprio volto più sincero. Quello di merdosi sostenitori della politica dell'assassinio. Di israeliani e di palestinesi.
W voi. W Hamas.

http://www.corriere.it/esteri/14_novembre_18/attacco-terroristico-gerusalemme-colpita-sinagoga-cinque-morti-26cb0f04-6ee7-11e4-a038-d659db30b64c.shtml
17 novembre 2014
[Il femminismo è morto] Ucciso da una camicia
Da quando i media hanno iniziato a chiamare femminismo ogni stronzata detta da una donna, il femminismo è morto.

http://www.repubblica.it/scienze/2014/11/16/foto/rosetta_polemiche_per_la_camicia_con_le_pin-up_dello_scienziato_inglese-100715789/1/

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SOCIETA'
13 novembre 2014
[When in trouble] Lo hacker (che bontà)

In Italia abbiamo gli hacker più burloni del mondo.
Non attaccano i siti delle multinazionali, non sottraggono dati nascosti in nome della trasparenza, non rubano, non fanno niente di tutto ciò.

Pare infatti si divertano a:
. far prendere le multe a Ignazio Marino (http://tinyurl.com/q8wsqbn)
. far dimettere, per scherzo, coordinatori del fu PdL (http://tinyurl.com/krgn76n)
. mandare strani messaggi su Twitter dagli account del tesoriere del PD: "Quando hai finito di trombare con la Mary chiamami, da parlare di mps e delle richieste del ciabattino e Cdb per le nomine” (http://tinyurl.com/ompadtv)
. far trasferire Cerci all'Atletico Madrid (http://tinyurl.com/mwdfegq)

Ormai il "mi hanno hackerato" è diventato un grande tormentone. Quando fate una cazzata grossa grossa, nessun problema, un hacker da incolpare lo si trova sempre.
Io, ad esempio, adesso mi compro online la collezione intera dei dvd di Rocco Siffredi. Se disgraziatamente dovessero consegnare il pacco (non siate maliziosi) in presenza di testimoni nessun problema: MI HANNO HACKERATO!

Dio benedica gli hacker.

SOCIETA'
13 novembre 2014
[Timing per colonizzazioni galattiche] Stephen Hawking dobbiamo sbrigarci
Stephen Hawking: "Abbiamo bisogno di un piano B per la nostra specie. Se continuiamo così entro cento anni dovremo per forza farci trovare pronti a colonizzare lo Spazio e raggiungere nuovi mondi. Primo fra tutti la Luna, ma entro la fine del secolo alcuni di noi dovrebbero già essere su Marte”.
Leggo, poi sfoglio il giornale.
Balotelli, Salvini, Brunetta, Ignazio Marino ...
E credo, a differenza di Hawking, che già entro la fine della settimana, alcuni di noi, dovrebbero essere su Marte.
SOCIETA'
12 novembre 2014
[Giornalista ospite spesato] Marco Travaglio
Quindi abbiamo un giornalista. Che partecipa ad iniziative di un partito politico.
Ospite del partito, che riceveva, in quanto tale, finanziamenti pubblici per svolgere la propria attività.
A pagare l'ospitalità è stato invece il gruppo del Consiglio Regionale.
In effetti è una cosa che capita spesso.
Secondo me non è una cosa lodevole, ma nella sostanza non cambia nulla. Sempre soldi pubblici sono.
E anche l'idea che un giornalista, che pure guadagna e guadagna bene, si faccia partecipe ad iniziative di un partito in qualità di ospite spesato è cosa che in altri paesi, per deontologia, si preferisce evitare, ma in Italia "così fan tutti".
Insomma, io non me la sentirei di tirare la croce addosso a Marco Travaglio.
È italiano pure lui.
È come noi, insomma. Solo coi capelli lunghi dietro.
11 novembre 2014
[Nonsolofigo] E' divertente. Il surf.
Sì è figo. C'è poco da dire o da fare. E' figo.
Non vi piace la parola? Sticazzi. E' figo lo stesso.
Il surf è figo.
Ma non basterebbe. In genere una cosa figa piace fintanto che non costa fatica farla. E faticare semplicemente per far qualcosa di ritenuto figo è una cosa che non capisco.
Così come non capisco tanta parte della mitologia e della retorica del surfismo da "quando siete la fuori siete solo tu e l'onda" (Come scusa?! Io e l'onda?! E gli altri 18 cristi che come me sono a cercare di fare la stessa cosa che sto facendo io?! Tra cui una mezza dozzina di balordi di varia provenienza? Loro chi sono?). Non capisco la mitologia di riferimento fatta di film tipo uno che ci han fatto vedere l'altro giorno che parlava del classico ragazzino ammerigano in crisi d'identità che trova nel surf la via del riscatto, mapoiaduncertopuntosembrachesistaperperdere mapoinonsiperdeperchètrovadentrodisèunagrandeforza.
Non la capisco nemmeno nella sua versione letterariamente migliore, tipo Gianrico Carofiglio che scrive "presi qualche lezione di surf e dopo infiniti tentativi riuscii a stare tre, quattro secondi in piedi sulla tavola e sull'onda. In quel momento capii perché i surfisti - i veri surfisti - sono così pazzi e perché l'unica cosa che davvero gli importa è salire sull'onda e rimanerci il più a lungo possibile. Il resto si fotta. Non c'è niente di più perfetto di quella provvisorietà". Ok Carofiglio, ma che c'entrava quel "il resto si fotta"?! Inutile voglia di far vedere che non si ha paura di usare il verbo fottere. Come si fosse alle medie a scrivere un temerario "W la fica" sul banco. E quanto alla provvisorietà, più che il surf consiglierei una visita ad un centro di collocamento.
No, no.
Non ci siamo.
Il surf è figo. Ok. Ma non basterebbe se non fosse un gioco divertente. Perchè quello che alla fine della fiera ti fa venire voglia di faticare è esattamente il desiderio puro e semplice di giocare. Semplice, basica, ovvia voglia di giocare. Contento come un bimbo, la tua tavoletta, le onde, che sono loro a prenderti mentre cerchi scalcinatamente di arrivare ad un punto in cui valga la pena provare ad esser te a prenderne una, magari non nel muso, remare, apparire sicuramente goffo mentre cerchi, spesso senza successo, di compiere una sequenza di movimenti che assomigli al ricordo di quel che ti hanno spiegato 5 minuti prima (lì ovviamente non è che pensi "cazzo sono goffo", lo realizzi dopo quando guardi le foto, anche perchè lì per lì sei proprio come un bambino felice e io, quando ero bambino e giocavo, "apparire goffo" non sapevo nemmeno cosa significasse). E ogni volta che regolarmente fallisci, manchi l'onda, caschi subito, batti una bella musata, vieni centrifugato o ti fai male in mille altri entusiasmanti modi, prendi, col sorriso che potrebbe sembrare ebete, ma in realtà è solo beato, ti rialzi e capoccione come un bimbo che gioca, riparti. E poi ricadi. E poi riparti. E poi ricadi. E poi riparti.
E poi ricadi.
E io in vita mia non sono mai stato tenace. In compenso mi è sempre piaciuto giocare.
E infatti poi cadi. Ricadi. Ricadi ancora.
E poi riparti.

SOCIETA'
11 novembre 2014
[Firenze] San Niccolò pranza in strada
Io i pranzi in strada ero abituati a farli per le vie di San Giovanni delle Contee.
Farlo a Firenze è stato una delle sorprese più belle che questa città mi ha fatto da quando ci vivo.
Chapeau al Comitato di San Niccolò!

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.372429986253707.1073741832.170568866439821&type=1&pnref=story
TECNOLOGIE
11 novembre 2014
[Gruppi] Il bello di Facebook

La cosa odiosa è che ti possono aggiungere d'ufficio a qualunque gruppo.
Spetta a te cancellarti.
Ho appena passato in rassegna i gruppi a cui ero stato aggiunto senza nemmeno saperlo. Quasi un centinaio.

Tra i gruppi politici degni di nota si segnalano:
. VOLONTARI GARIBALDINI PER L’ITALIA CON SILVIO BERLUSCONI (in altre parole: fiancheggiatori dell'Isis)
. Socialisti Pontini per Bersani (che credo siano amici di questi di sopra)
. Insieme Per Terracina (Insieme per Terracina? Non so nemmeno dov'è Terracina, ma ok)
. I SOCIALISTI CAMMINANO CON LE PROPRIE GAMBE (auguri)
E infine il mio gruppo preferito. Dal nome lapidario
. Siamo falliti! (con tanto di punto esclamativo)

Tra i gruppi generici a cui mi son trovato aggiunto ve n'erano di certamente interessanti, come: "SUPERCLASSIFICA SHOW Il ritorno di Maurizio Seymandi", o "CHI ADORA MARYLIN - Gruppo chiuso".
Ma i miei preferiti erano quei gruppi da situazionismo estremo, tipo:
. NON PREOCCUPARTI, CI PENSO IO!
. LA MAGIA DELL'AMORE - Gruppo segreto
. Se 6 di strada ti do UN PASSAGGIO..
. Destinazione Paradiso IL Ritorno
E il mitico:
. Ciao - Gruppo segreto

SOCIETA'
11 novembre 2014
[Verso la fine] Citazioni e matrimoni omosessuali
E così Bagnasco ci dice che a lui i matrimoni fra persone dello stesso gli fanno schifo. Bene.
Poi però, per farlo, mi cita la Costituzione. Della Repubblica Italiana.
E allora mi aspetterei che qualcuno gli rispondesse cordialmente.
Citando la Bibbia. Verso la fine. Quando dice di non fare lo strxxxo.
SOCIETA'
10 novembre 2014
[Incontri clandestini] Salvini e le fave al vento
Nell'angolo destro, con la felpa Padania, l'ansia dell'Ebola, un bagaglio di apparente buonsenso da luogocomune, la fissità dello sguardo tipica dell'ottuso che dissimula una malizia politica banale, ma efficace: il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini.
Nell'angolo sinistro, con inusitata e classica eleganza da Clark's-jeansino-maglioncino, slogan timidini ("sei un razzista schifoso" "te ne devi andare" urlati a uno abituato agli uh-uh della curva milanista), temerarietà non supportata da esperienza, rischio di essere investiti per evidente imbecillità: un minigruppetto di fave al vento.
Segnaliamo che per questo incontro è sospesa ogni tipo di scommessa. Salvini vince facile.
Possiamo solo augurare ad almeno una o due delle fave al vento, che questa boiata sia loro servita per farsi belli agli occhi di qualche ragazza disposta ad inebriarsi per azioni idiote compiute da maschi tendenzialmente sfigati, e raggiungere così l'obiettivo di ogni maschio: l'accoppiamento. Anche se ne dubitiamo.
L'unica speranza che conservo è che qualche dente d'oro abbia fatto il portafogli a Salvini o a una delle fave al vento.

http://www.corriere.it/politica/14_novembre_10/salvini-l-assalto-polizia-ecco-come-andata-d608a8b8-68a8-11e4-aa33-bc752730e772.shtml
POLITICA
22 ottobre 2014
[Senza cattiveria] Che palle Pannella
Senza inutile cattiveria.
Ma a parte Stampa e Regime, e più in generale Radio Radicale, il radicalesimo italian(pannelliano) è ormai di una noia politica irritante.
POLITICA
22 ottobre 2014
[Il Fatto] Di fatto. Su Ciancimino.
E così si scopre che Il Fatto Quotidiano è, di Fatto, un rivenditore di Bufale.
Peggio.
Ci hanno spacciato per anni le bugie del figlio scemo del sindaco mafioso di Palermo. Hanno fatto di Massimo Ciancimino un eroe, un paladino della giustizia e della verità.
Quello "coi capelli lunghi dietro", meglio noto come Marco Travaglio, ha usato, senza fare economia, le parole di un ciarlatano, come spunto per le sue purghe in forma d'articolo.
E le hanno usate anche alla procura di Palermo per imbastire processi che nessun paese civile potrebbe tollerare, come quello su "La Trattativa". Materia ottima per farsi pubblicità e non lavorare.
Hanno usato le parole bugiarde di Ciancinimo junior. Un uomo con la maniacale tendenza a mentire, accentuata dal disperato tentativo di salvare il patrimonio familiare accumulato dal padre grazie alla gestione criminale del suo ruolo istituzionale.
Oggi addirittura viene fuori che quello che Massimo Ciancimino aveva dipinto come "uomo dei servizi" era nient'altro che l'ignaro cameriere di un bar di Roma.
Da uomo dei servizi a uomo dei servizi al tavolo.
sfoglia
ottobre       

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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

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