.
Annunci online

politica interna
2 novembre 2010
[dal Corriere Fiorentino] I Radicali a Congresso. IL VALORE DI UN METODO
Dopo il congresso di Sinistra Ecologia e Libertà ed in attesa della convention dei rottamatori, la Toscana ospita il congresso di Radicali Italiani, che si apre oggi a Chianciano. Un appuntamento che come sempre avrà tante storie da raccontare e che vedrà protagonista ancora una volta un signore ottantenne che risponde al nome di Giacinto Pannella detto Marco. Segni particolari: irrottamabile.

Uno che nel corso di una storia decennale ha saputo reinventarsi in mille occasioni, mantenendo viva una delle vicende politiche ancora oggi più originali dell’intero panorama politico italiano. Quella radicale è infatti una delle rare esperienze popolari e liberali della storia italiana. Popolare nel senso più alto del termine, perché nella lettura radicale non c'è classe, non c'è ceto, così come non c'è fede, a separare i diritti dai torti. C'è, nella più limpida concezione liberale, il Diritto. Per questo si difende Caino, oggi incarnato nel condannato a morte Tareq Aziz, perché difendendo lui si difende il Diritto e con esso il popolo.

E i radicali sanno dar corso politico a questa lettura della realtà, secondo il metodo ghandiano e nonviolento.  Non sembri banale, perché questo paese ricorda la storia di gruppi animati da idee più fanatiche e meno rivoluzionarie di quelle radicali, ma che operarono con violenza. E poi perché, con uno slogan, la nonviolenza aguzza l'ingegno. Ed ecco così invenzioni mediatiche come i fantasmi radicali, i nudi di gruppo, le distribuzioni in piazza dei soldi del rimborso pubblico così come dell'hashish (a cui poi seguivano le autodenunce, in nome della lotta nonviolenta per il Diritto).

Il rovescio di questa medaglia sono le tentazioni settarie del radicalismo pannelliano.  I rischi di cedere a retoriche di sapore giacobino e l'incapacità di costruire un consenso diffuso in forme dialettiche. Perché spesso quella radicale viene chiamata "galassia". In realtà assomiglia più ad un sistema solare con Pannella, lui solo, al centro. Irrottamabile perché insostituibile. Estrema risorsa ed estremo limite del proprio universo.

Eppure  la forza del metodo, il rigore e la creatività dell’agire politico radicale sono esempi con i quali chiunque voglia tentare di avanzare una proposta nuova per il paese credo sia tenuto a misurarsi e confrontarsi.

Certo Marco Pannella è uno che, dicono, ha sempre mangiato i propri figli. Ma ribaltando la prospettiva si può dire che nessuno di quei figli è mai riuscito ad uccidere il padre. Tra coloro che non ci sono riusciti, preferendo poi cercare nuove vie per sé, non si dimentichi un certo Francesco Rutelli. Uno che Matteo Renzi conosce bene. Ed è forse anche in nome di questo curioso filo rosso che congiunge Chianciano con il prossimo appuntamento fiorentino dei rottamatori, che si potrebbe consigliare ai giovani leoni renziani di prestare attenzione agli spunti migliori che verranno dal congresso di Radicali Italiani. Magari anche dall’ottantenne Giacinto detto Marco.

dal Corriere Fiorentino (http://corrierefiorentino.corriere.it/) di Venerdì 29 ottobre
sfoglia
ottobre        dicembre

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

mailme@: tommasociuffoletti-at-gmail.com




Add to Technorati Favorites

Locations of visitors to this page


San Giovanni delle Contee Online
... un blog bucolico!


Tommaso Ino Ciuffoletti

Crea il tuo badge

Visualizza il profilo di Tommaso Ciuffoletti su LinkedIn