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sentimenti
29 giugno 2016
Arbitro bastardo
Per come la vedo io un arbitro che ti favorisce è un figlio di puttana.
Il calcio industriale non mi piace. E' la rappresentazione del peggio del capitalismo che mangia se stesso. Ragazzotti strapagati, società a conduzione fallimentare per fini di gloria privata, inutili entusiasmi popolari, becerume.
Il fanatismo politico è scemato, quello religioso è sostanzialmente monopolizzato dall'Islam, quello campanilistico resiste, quello nazionale si accende a fiammate, ma quello calcistico è l'unico davvero in auge.
Detto questo guardo le partite della nazionale italiana di calcio. E normalmente tifo anche per l'Italia.
A patto che non succeda come contro l'Irlanda, dove un arbitro poco attento ha sorvolato o non si è accorto di parecchi falli che i nostri difensori hanno fatto sui giocatori irlandesi.
Brutto arbitro figlio di puttana, cazzo, abbiamo fatto fallo, fischialo!
Perché se non lo fischi io mi sento favorito e a me quelli favoriti mi stanno sul cazzo e tifo per quegli altri. Ecco che sono finito a tifare Irlanda e sono contento che abbia vinto contro l'Italia.
Al contrario l'arbitro di Italia - Spagna ci ha sfavorito, e parecchio specie nel primo tempo. E io, in un certo senso, l'ho molto apprezzato. Perché quel figlio di puttana ha favorito gli altri. E quindi io ho tifato Italia con ancora più entusiasmo e ho goduto di più quando abbiamo vinto.
Per farla breve.
A me piacciono gli arbitri che ci sfavoriscono.
E invece quelli che favoriscono l'Italia - anche solo per errore - li odio, perché mi fanno stare sul cazzo la squadra che normalmente tiferei.
E così è.
15 febbraio 2016
Arbiter
Che fosse abile lo si capì quando ci vendette persino la storia del suo passato da arbitro.
Matteo Renzi.
Lui faceva l'arbitro. E l'arbitro è becco per definizione. Non è il sogno di un bambino, fare l'arbitro. In genere il sogno di un bambino è fare l'attaccante. Poi capisce che non sarà il suo destino quando, al pari o dispari per fare le squadre, viene sempre scelto per ultimo. E ancora più tremendo è quando lo barattano. "Hey! Noi vi si dà lui e quest'altro (laddove quest'altro è il classico bambino che pur se vorrebbe giocare a pallavvolo con le bambine, per timore di ritorsioni gioca a calcio, ma fa cacare) e voi ci date lui (un mediocre medianaccio, ma pur sempre credibile)". E immaginate che dolore lasciare la squadra che un attimo prima vi ha scelto (in realtà vi ha accettato), perché siete stato barattato insieme al bambino con le Superga che vorrebbe giocare a pallavolo, in cambio di un butterato di terza media. Sono queste cose che uccidono i sogni dei bambini. Che poi a quel punto diventano arbitri.
Renzi riscattò questa storia di infanzie sofferte, facendoci credere che arbitro è bello. Perché l'arbitro decide. E lo fa rapidamente, si assume responsabilità. Ed è lì, solo, mentre tutti gli danno di becco.
Un titano. Un gigante di abnegazione. Di forza d'animo. Capace di andare contro tutto e tutti pur di fare rispettare le regole.
Ed ecco che Renzi trasforma la potenziale debolezza di mostrare un passato da bambino sfigato, nella forza di presentarsi come uno che sa prendersi delle responsabilità.
E io lo ammiro.
Non perché mi sia bevuto la cazzata dell'arbitro titano. Ma perché penso che quel bambino che veniva così orrendamente barattato, è oggi Presidente del Consiglio.
Anche se, a pensarci bene, la cosa mi fa un po' paura.
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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
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