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1 febbraio 2016
600 posti di lavoro + 2

Il lavoro, la sinistra, Biagi, la Costituzione, combattere la povertà.Del Debbio, il giornalismo. Renzi, il governo.600 posti di lavoro a Napoli.Noi toscani siam proprio ganzi.

Pubblicato da Tommaso Ino Ciuffoletti su Lunedì 1 febbraio 2016
arte
11 gennaio 2016
CNEL
Il CNEL, organo previsto dalla "Costituzione più bella del mondo", sta per essere abolito.
Ente inutile per antonomasia.
I suoi consiglieri si assegnano quest'anno un premio produzione di 20.000 €.
La colpa, come si può ben capire, è del liberismo selvaggio.
letteratura
21 settembre 2015
[dal Corriere Fiorentino] Requiem per la lettera al Presidente
politica interna
31 marzo 2014
[dal Corriere Fiorentino] La solita, immancabile, puntualissima svolta autoritaria

Era da un po’ che non si levavano appelli a difesa della Costituzione. E la cosa poteva effettivamente iniziare a preoccupare. Fosse mai che s’assopiscano i soliti guardiani dell’idea di Costituzione come testo sacro e intangibile. Idolo cui tributare omaggio d’allarmismo ad ogni annunciazione di riforma che tanto mai si concreta.

A tranquillizzarci sul fatto che i professionisti dell’accorato appello sono ancora vigili ci ha pensato l’associazione “Libertà e Giustizia” con tanto di rilancio del Fatto Quotidiano. Il titolo dell’appello non lascia adito a dubbi “Verso la svolta autoritaria”. Che se fosse realmente questo a cui stiamo andando incontro, forse, più che di professori universitari ci sarebbe bisogno di qualcuno abile a usare le armi e nel condurre una strategia di guerriglia. Del resto il bello di questi appelli è che essendo così frequenti ogni volta tocca aumentarne la carica tragico-emotiva, col rischio vero d’esagerare un po’.

La rodata compagnia della firma si schiera nella formazione tipo, che ormai la si potrebbe mandare a memoria come quella della grande Inter: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri … Rodotà, Settis e Zagrebelsky che proprio il Fatto rammenta essere “ i famosi tre nomi che il Movimento 5 Stelle aveva in tasca quando andò al secondo giro di consultazioni con Napolitano”. Movimento 5 Stelle guidato, come tutti sanno, da un sincero democratico come Grillo.

Andando alla sostanza della questione, se così si può dire, l’appello è più chiaro nell’indicare i presunti colpevoli della svolta autoritaria che non nello spiegare che tipo di rischi staremmo correndo. I colpevoli sono Silvio Berlusconi, ça va sans dire, e il suo nuovo complice Matteo Renzi. Quel di cui li si accusa è di voler snaturare la Costituzione. Un grande classico per un paese talmente immobile che viene da sorridere al considerare che c’è chi si mobilita proprio perché immobile rimanga.

E sia. Nel gran teatro della politica italiana una parte in commedia non si rifiuta a nessuno. E la maschera del guardiano della Costituzione è ormai parte della tradizione intellettuale del paese. Come fosse l’orpello accademico di un immobilismo congenito (istituzionale, ma anche economico, culturale, politico e sociale) che non avrebbe bisogno d’appelli per essere mantenuto.

Come nota a margine viene da rammentare che in fondo, anche quando Renzi divenne sindaco di Firenze non mancarono coloro che ci misero in guardia dai rischi della sua spietata brama di potere. Da fiorentino che al sindaco non ha mai risparmiato pubbliche critiche (spesso sferzanti) e che ad oggi non ha mai assaggiato alcun olio di ricino, devo dire che il nostro come dittatore non pare avere un gran futuro.


dal Corriere Fiorentino di domenica 30 marzo (versione leggermente più lunga rispetto a quella che poi abbiamo ridotto per motivi di spazio per andare in pagina)

politica interna
2 aprile 2013
[Chiacchiere che stanno a zero] Ecco i numeri. Ecco la Costituzione
I NUMERI

Senato della Repubblica

315 senatori
+
4 senatori a vita (uno dei quali è Monti, gli altri tre si dà per buono votino a favore dei provvedimenti del governo oltre che la fiducia).
---> Maggioranza: 158

107 senatori fanno parte del gruppo del PD
10 senatori (compresi due a vita) fanno parte di uno strano gruppo "Per le autonomie - PSI", che però si dà per buono voti con la maggioranza.
11 senatori (di cui uno a vita) fanno parte del gruppo misto, per la maggioranza composto da senatori di SEL e da eletti in circoscrizioni estere. Si dà per buono votino con la maggioranza.

TOT: 128

91 senatori fanno parte del gruppo del Pdl
16 fanno parte del gruppo "Lega Nord e Autonomie"
10 senatori fanno parte del gruppo "Grandi Autonomie e Libertà" ascrivibile a vario titolo al centrodestra.
Tot: 117

53 senatori fanno parte del gruppo Movimento 5 Stelle

21 Senatori fanno parte del gruppo Scelta Civica per l'Italia.

LA COSTITUZIONE

Presidenza della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Art. 83.

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.

All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.

L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Art. 88.

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.


Governo

Art. 92.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.
rima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Art. 94.

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Art. 95.

Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri.


Parlamento

Art. 67.

Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

Art. 70.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
Art. 71.

L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
politica interna
19 dicembre 2012
[dal Corriere Fiorentino] A fianco di Pannella

“E’ il solito Pannella che fa lo sciopero della fame, sai che novità”.
Il 24 ottobre scorso, in Toscana, si sono tolti la vita, nel giro di poche ore, due detenuti. Un ragazzo di 22 anni e un uomo di 47. Storie diverse, casi diversi, gli ennesimi, ma allo stesso modo fili intrecciati alla tela drammatica di un sistema carcerario al collasso. In Toscana come nel resto d’Italia.

“Tanto lo sanno tutti che Pannella mangia di nascosto”.
Il Libro Verde sull’applicazione della normativa Ue sulla giustizia penale segnala che in Italia ci sono circa 70.000 detenuti con un tasso di affollamento del 153%. Ci sono 150 detenuti ogni 100 posti. Il 44% di loro è in attesa di giudizio.

“Quel vecchio furbo lo fa solo per avere un po’ di visibilità”.
Secondo il rapporto Antigone sulle carceri italiane, intitolato “Senza dignità”, il 41,5% dei detenuti in Italia ha meno di 35 anni. Nelle carceri toscane il 73% dei detenuti sono malati, le patologie più comuni sono i disturbi psichici (26,1%), seguiti dalle malattie dell’apparato digerente (19,3%) e da malattie infettive e parassitarie (12,5%). Sempre secondo tale rapporto, tra i detenuti oggetto della rilevazione il 33,2% avrebbe posto in essere atti autolesivi ed il 12,3% avrebbe tentato il suicidio.

 “Se davvero Pannella facesse lo sciopero della fame a quest’ora sarebbe morto”.
Giorgio Napolitano, in un messaggio al convegno del Coordinamento associazioni del volontariato penitenziario, scriveva così un anno fa: “il presidente della Repubblica rinnova il suo vivo apprezzamento per la meritoria opera delle Associazioni di volontariato penitenziario nell’alleviare il disagio della condizione carceraria, che troppo spesso appare distante dal dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena e sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone”. Ieri in tv tutti hanno applaudito Benigni che raccontava la Costituzione.

“E’ la solita Pannellata”.
Dieci anni fa Giovanni Paolo II tenne un discorso di fronte al Parlamento italiano. Nel quale disse: “senza compromettere la necessaria tutela della sicurezza dei cittadini, merita attenzione la situazione delle carceri, nelle quali i detenuti vivono spesso in condizioni di penoso sovraffollamento. Un segno di clemenza verso di loro mediante una riduzione della pena costituirebbe una chiara manifestazione di sensibilità, che non mancherebbe di stimolarne l'impegno di personale ricupero in vista di un positivo reinserimento nella società”. Applaudirono tutti.

CULTURA
18 dicembre 2012
[Benigni, la tv di Stato, la Costituzione] La retorica uccide
La Costituzione più bella del mondo.
Per dirlo le avrà sicuramente lette tutte.

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permalink | inviato da inoz il 18/12/2012 alle 12:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
29 gennaio 2009
[Striscioni] Di Pietro raglia, l'Italia sbadiglia
Stamani uno striscione: Di Pietro raglia ... l'Italia sbadiglia


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