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politica interna
11 giugno 2010
[Intercettazioni] Ancora una volta vince la magistratura. E l'opposizione non se ne accorge
Se voglio fermare un giro di spaccio mi preoccuperò di bloccare i pusher prima che le società dei corrieri che vendono al dettaglio. Anche se la corporazione dei pusher è più forte della corporazione dei corrieri. Per questo la legge sulle intercettazioni non mi convince. E ancora una volta l'intangibile irresponsabilità della magistratura arreca danno al paese. Nell'inutile baccano delle stupide opposizioni.
politica interna
17 marzo 2010
[Il comitato elettorale di Silvio Berlusconi] E' a Trani
Il comitato elettorale di Silvio Berlusconi è la procura di Trani
politica interna
1 dicembre 2008
[Terremoto a Firenze 2] Un quadro desolante per un cittadino elettore di centrosinistra


A Firenze si sta verificando un vero e proprio terremoto politico. A scatenarlo sono una serie di fattori che, al di là delle specifiche questioni oggetto delle indagini sulle quali non voglio esprimermi, sarebbe bene considerare.

Un primo punto è che l'istituto delle primarie, ove non siano la mera incoronazione di un “nominato”, funziona laddove i partiti non sono strutturati. Qua a Firenze il vecchio Pci-Pds-Ds-Pd era, e per buona parte ancora è, un partito ben strutturato, fortemente radicato, saldamente al potere negli ultimi lustri. Le primarie, che qua vedono correre 4 candidati espressione esclusiva del PD, ma tutti possibili vincitori, stanno mettendo in crisi l'assetto interno e di relazione di quel partito.

Altro punto è che quello stesso assetto di potere ha finito per essere tanto saldo quanto immobilizzante, in una città che continua a vivere di una rendita che oltretutto non riesce nemmeno a far fruttare al meglio. Le intercettazioni che ormai vengono quotidianamente riportate sui quotidiani locali secondo una pratica barbara ed illegale, descrivono tuttavia un quadro desolante per un cittadino di Firenze ed ancor più per un elettore di centrosinistra.

Oggi ci si trova nella situazione in cui il maggiore partito di centrosinistra deve fronteggiare il terremoto delle intercettazioni in una fase in cui il meccanismo delle primarie è avviato su un binario che il partito ha difficoltà anche solo a contenere.

Non basti come consolazione il sapere che in tale assetto anche il centrodestra ha un ruolo in buona parte organico e che non cavalcherà con eccessivo entusiasmo la vicenda. Se da qui alle elezioni amministrative mancherà un risposta politicamente impegnativa, impegnativa per tutto l'arco delle forze riformiste, all'insegna di discontinuità e rinnovata trasparenza, le elezioni fiorentine potrebbero trasformarsi in una roulette russa dagli esiti difficilmente prevedibili.
politica interna
26 febbraio 2008
[Anche rispondendo a Francesco] Intervento al Comitato di Radicali Italiani


Sarà autoreferenziale (quale blog non lo è), ma voglio ringraziare i tanti, ma veramente tanti amici che mi hanno chiamato e mandato messaggi in questi giorni dopo che avevano letto il mio sfrontato articolo sul Riformista di sabato. Ovviamente la gran parte di loro ne ha approfittato per sfottere un po', altri sono stati davvero troppo buoni con me ... ad altri ancora ho invece dovuto promettere ministeri e sottosegratariati assortiti!

In gergo lo si chiamerebbe feedback. Più semplicemente, fra gli spunti che sono arrivati in risposta a quell'articolo c'è stato l'intervento di Francesco Nardi sul suo blog. Uno spunto molto interessante perchè provocatorio, come lui sa essere. Per riassumere il senso di quell'intervento utilizzo questo virgolettato:

"... pur ritenendomi esterno all’esperienza del Partito socialista, ritengo che l’assenza di una rappresentanza parlamentare di quel partito si avvertirebbe significativamente nella prossima legislatura, in particolar modo per l’alta probabilità che molteplici riforme saranno intraprese. Riforme sulle quali gioverebbe l’influenza del portato politico socialista, sul quale si può dissentire – ed io spesso dissento – ma del quale non si può negare l’alta ispirazione.
Credo, dunque, che la candidatura “giovane e carina” di Tommaso Ciuffoletti, abbia un senso solo se lo stesso giovane si decida a spronare la dirigenza del suo partito a concorrere per i fatti e non solo per le idee, ovvero per la rappresentanza parlamentare e non solo la testimonianza politica: solo questa gli rimarrebbe se decidessero di non rinunciare al simbolo ..."

Ebbene, ho pensato ad una risposta coerente da presentare alle ragioni espresse da Francesco. Non ne ho trovate di migliori rispetto a quelle che avevo esposto poche ore prima nel mio intervento durante la riunione congiunta del Comitato di Radicali Italiani e del Consiglio Generale dell'Associazione Luca Coscioni (che trovato linkato anche nell'immagine qua sopra).

In quell'intervento ho dovuto compiere un non facile sforzo di sincerità. Non solo di onestà intellettuale, ma proprio di sincerità, che è cosa leggermente diversa. E' un intervento non lungo, perché di solito - a differenza di molti - cerco di rispettare i tempi che ci si danno. Non vi ruberà troppo tempo vederlo ed ascoltarlo grazie a RadioRadicale.it.

Una sola postilla. In questi giorni ho avvertito più che mai la distanza fra le mie ragioni, che sono quelle condivise da tanti compagni con i quali in questi mesi ho lavorato, e quelle della dirigenza di questo benedetto Partito Socialista, che ancora non si è realmente costituito, ma che intanto continua a condurre una delicata fase politica senza alcuna collegialità delle decisioni. Ci tengo a scriverlo, perchè sono stanco di accettare uno stato di cose in cui sono solo in pochi, in maniera che non esito a definire arbitraria, a continuare a dirigere ... che poi almeno "dirigessero" ..

politica interna
4 febbraio 2008
[Labouratorio n.8] Diavolo d’un Pannella! Chiama Grillo ... che gli risponderà Vaffa?


Beppe disse di averlo intercettato al cesso, Marco per tutta risposta lo sfidò in Rete. Grillo e Pannella. Oggi è il leader radicale a chiamare di nuovo “Mr Vaffa”, per “approfondire un pochino il fattibile suo e il fattibile nostro”.

Diavolo d’un Pannella! Quando ti sembra che la situazione non abbia sbocchi lui invece di arrendersi raddoppia gli sforzi e mantiene la fantasia al potere, uno dei pochi che l’ha sempre fatto prima e dopo gli anni ’70. La situazione apparentemente priva di sbocchi è quella dei radicali, lo ha ammesso lo stesso Pannella durante la direzione congiunta di Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, tenutasi nei giorni scorsi nella sede di Torre Argentina.
Fallita la Rosa nel Pugno come soggetto politico a conduzione Sdi-Radicali Italiani, se si andasse a votare in tempi brevi sarebbe molto arduo per i radicali trovare l’accordo giusto per tornare in Parlamento.
A proposito del rapporto con i socialisti; diavolo d’un Pannella, tocca ripetere! Nelle sue sempre più frequenti incursioni in radio (Radicale ovviamente), Marcone ha comunicato qualche giorno fa una chicca giornalistica, ripresa da pochissimi organi d’informazione (tra cui ItaliaOggi): sorpresi a cena insieme Gavino Angius, Angelo Piazza e Giovanni Consorte!

Ma lasciamo cenare i nostri tre compagni e torniamo da quel diavolo d’un Pannella e ai suoi recenti rapporti con il Grillo fenomeno politico-mediatico. Ricordate quando Giacinto detto Marco sostituì la segretaria dei Radicali Italiani, Rita Bernardini, al vertice di Caserta con i ministri del governo Prodi e i segretari dei partiti dell’Unione?
Era l’11 gennaio 2007 e quel diavolo d’un Pannella, seduto ad un tavolo con tanti papaveri (Prodi a D’Alema, passando per Diliberto), pensò bene di utilizzare il suo cellulare per intercettare e trasmettere a Radio Radicale le secrete cose del conclave prodiano.
Fu beccato da quel puliziotto di un Di Pietro, complice la solita soffiata di un delatore che stava ascoltando Radio Radicale. Pannella dovette interrompere le comunicazioni, ma non prima di aver rivolto parole velenose all’allora ministro delle Infrastrutture (parole che come vedremo ricorrono ancora oggi): “Occupati dell’Italia dei Valori e di De Gregorio, del resto mi occupo io…”.
Capirete! Pannella non sopporta, giustamente, di essere stato eletto ad un Senato a cui non ha potuto essere nominato per via di illegalità trasversali … Figuriamoci poi se pensa a gente come il senatore Segio De Gregorio, eletto con l’Italia dei Valori e poi passato al centrodestra a poche ore dall’elezione ...

politica interna
27 dicembre 2007
[Ienaz] Cara Befana, portaci una nuova giustizia prima che si passi dallo sfascio al fascio
di Ienaz

Cara Befana,
quest'anno Babbo Natale è stato particolarmente  generoso. Ci ha portato in regalo le ennesime evidenze di un sistema giustizia allo sfascio. E scrivo allo sfascio, per non scrivere "alla fascista".
I giornali (uno in particolare) per l'ennesima volta pubblicano intercettazioni che dovrebbero trovarsi nelle procure (in particolare quella vecchia sede del  Pds che è la procura di Milano). Non solo, ma stavolta abbiamo addirittura a disposizione le intercettazioni in formato audio.
Nel frattempo ci viene ricordata l'infamia politica e giudiziaria della condanna di Bruno Contrada per "concorso esterno in associazione mafiosa", una fattispecie di reato che meno fattispecie non può essere.
Cara Befana, prima che sia troppo tardi e che si passi definitivamente dallo sfascio al fascio, portaci una nuova giustizia.
Grazie,
Ienaz
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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
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