.
Annunci online

15 febbraio 2016
Arbiter
Che fosse abile lo si capì quando ci vendette persino la storia del suo passato da arbitro.
Matteo Renzi.
Lui faceva l'arbitro. E l'arbitro è becco per definizione. Non è il sogno di un bambino, fare l'arbitro. In genere il sogno di un bambino è fare l'attaccante. Poi capisce che non sarà il suo destino quando, al pari o dispari per fare le squadre, viene sempre scelto per ultimo. E ancora più tremendo è quando lo barattano. "Hey! Noi vi si dà lui e quest'altro (laddove quest'altro è il classico bambino che pur se vorrebbe giocare a pallavvolo con le bambine, per timore di ritorsioni gioca a calcio, ma fa cacare) e voi ci date lui (un mediocre medianaccio, ma pur sempre credibile)". E immaginate che dolore lasciare la squadra che un attimo prima vi ha scelto (in realtà vi ha accettato), perché siete stato barattato insieme al bambino con le Superga che vorrebbe giocare a pallavolo, in cambio di un butterato di terza media. Sono queste cose che uccidono i sogni dei bambini. Che poi a quel punto diventano arbitri.
Renzi riscattò questa storia di infanzie sofferte, facendoci credere che arbitro è bello. Perché l'arbitro decide. E lo fa rapidamente, si assume responsabilità. Ed è lì, solo, mentre tutti gli danno di becco.
Un titano. Un gigante di abnegazione. Di forza d'animo. Capace di andare contro tutto e tutti pur di fare rispettare le regole.
Ed ecco che Renzi trasforma la potenziale debolezza di mostrare un passato da bambino sfigato, nella forza di presentarsi come uno che sa prendersi delle responsabilità.
E io lo ammiro.
Non perché mi sia bevuto la cazzata dell'arbitro titano. Ma perché penso che quel bambino che veniva così orrendamente barattato, è oggi Presidente del Consiglio.
Anche se, a pensarci bene, la cosa mi fa un po' paura.
sentimenti
30 novembre 2015
Allahu akbar e la crisi del presepe
Checchè ne dica Alfano, ecco perché non c'hanno ancora attaccato.
Telefonata dalla Siria ad aspirante cellula terroristica della provincia veneta.
"Pronto mi sentite?"
"Sì capo! La vittoria ci sorriderà presto! Allahu akbar! Allahu akbar!".
"Sì certo allauakbàr, ma ora per favore aggiornatemi su cosa sta succedendo di importante in Italia".
"Allah è grande e Maometto è il suo Profeta! Qua in Italia è in corso la crisi del presepe, che sta sconvolgendo stampa, televisioni e social network. È grande occasione per noi".
"Sembra interessante, spiegami bene".
"Possa Allah vegliare su noi! In una scuola di provincia le mamme di alcuni ragazzini infedeli hanno chiesto di andare nella scuola dei propri figli a cantare inni eretici dedicati al Dio dei cristiani. Il capo della scuola, illuminato da un angelo mandato da Allah, gli ha detto di no".
"E vabbè e allora?".
"Come allora? Che il Profeta ci doni saggezza! Qua s'è scatenato il putiferio fratello! I capi politici di alcune bande chiamate partiti hanno inneggiato alla jihad contro di noi! Dannati infedeli, annegheranno nel sangue che invocano!".
"Aspetta, aspetta calmati. Guarda che questa è una stronzata. Ti ho chiesto di aggiornarmi sui fatti veramente importanti che ...".
"Allahu akbar! Allahu akbar! Possa Colui che tutto conosce incenerirmi la lingua se dico menzogna! Gli infedeli si stanno scannando fra loro per questa cosa!".
"Ok. Adesso rilassati e rispondi solo alle mie domande".
"Allahu ak.."
"Chetati!"
"Ok"
"È una scuola di provincia?"
"Sì"
"4 genitori invasati volevano cantarci dentro?"
"Sì"
"E il preside della scuola gli ha detto di no"
"Esatto"
"E in Italia stanno a discutere di una roba del genere?"
"Allahu akbar! Allahu akbar! Si fratello!"
"Ok ... capisco ... Vi ricontattiamo noi eh! Ciao".
"Allahu akbar! Allahu ak..."
Clic.
finanza
19 giugno 2015
[Chi ha qualcosa da dire] Altrimenti taccia per sempre

E' facile dire che è tutta responsabilità della Germania.
La verità è che noi preferiamo essere complici senza responsabilità. Facciamo finta di niente sperando che nessuno s'accorga di noi, mentre la Grecia rischia di finire nel gorgo. Che sarà pure andata cercandosi, non c'è dubbio.
Ma ognuno risponde per sè.
E noi, come paese membro di questa unione di soldi ed egoismi, non abbiamo niente di cui rispondere, perchè non abbiamo avuto niente da dire.
Ed è forse questa la cosa più triste.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. italia unione europea germania grecia iliade default

permalink | inviato da inoz il 19/6/2015 alle 8:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 maggio 2015
[dal Corriere Fiorentino] Renzi e la trasparenza
«In Italia il capitalismo di relazione ha prodotto effetti negativi e credo sia giunto il momento di mettere la parola fine ad un sistema basato più sulle relazioni che sulla trasparenza». Così Matteo Renzi a Milano, nella sede della Borsa Italiana, per un dibattito davanti alla comunità finanziaria.
Va detto che dirla, il presidente del Consiglio, l’ha detta giusta. Più trasparenza innanzitutto. E poi combattere un sistema in cui per troppo tempo la grande maggioranza delle società quotate è stata, e credo si possa dire che lo sia ancora, collegata in un’unica rete attraverso un ristretto gruppo di amministratori che siedono ciclicamente in più consigli d’amministrazione.
Malignamente verrebbe da pensare che, se Renzi fosse stato preso sul serio, si sarebbero rischiati diversi malori in sala.

Una sala dove del resto erano presenti anche i rappresentanti della Consob, l’autorità deputata proprio a garantire, tra le altre cose, la trasparenza dei mercati mobiliari. Attualmente, tra i fronti su cui è impegnata c’è quello relativo alle operazioni intercorse sui mercati inglesi prima che il decreto di riassetto delle Popolari venisse varato dal governo, con il provvedimento serratamente approvato poco più di un mese fa.

Il punto è che, al di là degli episodi, la definizione di capitalismo di relazione inquadra un sistema pervasivo di interessi costruiti su relazioni che si proteggono e promuovono reciprocamente a scapito di altri eventuali competitors. L’Italia in questo settore è, purtroppo meritatamente, ai vertici delle classifiche, in special modo nella categoria «Paesi sviluppati che non crescono più». Il che fa intendere come il capitalismo di relazione, lungi dall’essere il male congenito che è nelle economie in forte sviluppo, è da noi un’incrostazione senza tempo ed anzi una delle cause del nostro stallo.

Nel suo viaggio Firenze-Roma, Renzi ha provato per esperienza diretta quanto possa essere difficile penetrare il muro di gomma della politica e degli affari in questo Paese. Per farlo ha dovuto dotarsi degli strumenti necessari. A partire proprio dalle relazioni con imprenditori, finanzieri, giornalisti. Attuando un aggressivo spoils system dove possibile e tenendo innanzitutto saldo il timone di quella che adesso è la sua ditta . La speranza è che tra grandi ambizioni di cambiamento e ineludibile necessità di conservazione, il nostro abbia almeno la forza di non rinunciare completamente alle prime.

dal Corriere Fiorentino di mercoledì 6 maggio 2015


13 aprile 2015
[Italia-Brasile] Fascinistra
Adriana: "Tommi, poi mi devi aggiornare sulla politica italiana!"
Tommaso: "No Adri, la politica in Italia è finita. Punto. Chiuso. Nessuna novità".
Adriana: "Allora poi ti aggiorno io su quella brasiliana, perchè in questo periodo ci sono un sacco di manifestazioni che con la scusa della lotta alla corruzione stanno facendo una campagna fascista".
Tommaso: "Ah ok, qua è da più di 20 anni che ci conviviamo con quella roba, solo che pensiamo che sia di sinistra".

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. italia brasile corruzione fascismo

permalink | inviato da inoz il 13/4/2015 alle 9:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
4 febbraio 2015
[Italia] Un paese maturo
Credo che in Italia siano ormai maturi i tempi per una seria rivalutazione della figura di Gilgamesh.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. italia rivalutazione gilgamesh

permalink | inviato da inoz il 4/2/2015 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
16 gennaio 2015
[Greta e Vanessa] Bentornate
Guardate che mica abbiamo pagato il riscatto perchè ci andava?
L'abbiamo fatto solo perchè adesso potete sfogarvi.
9 gennaio 2015
[Ripassi di storia, satira e libertà] MALEducato 3
IL MALE. 1979. Italia

CULTURA
9 gennaio 2015
[Ripassi di storia, satira e libertà] MALEducato 2
IL MALE. 1980. Italia

letteratura
9 gennaio 2015
[Ripassi di storia, satira e libertà] MALEducato 1
IL MALE. 1981. Italia.

SOCIETA'
15 ottobre 2014
[Giù le mani da Luxuria e Silvio] Nessuno tocchi i pagliacci
Non ha senso prendersela con Luxuria per la cena con Berlusconi.
Non ha senso.
Rendiamoci conto che nel 2014 il dibattito pubblico in Italia è ancora a trattare dell'amore tra due persone dello stesso sesso in pochi stereotipati modi: col finto pudore degli esibizionisti da talk show, col moralismo da bava alla bocca di quelli che dicono al Papa come fare il Papa, con lo sciacallaggio furbetto di chi usa l'argomento per farsi un po' di pubblicità o, alla meglio, con le astuzie imbarazzate di chi di volta in volta propone i DICO, i PACS, gli STICAZZ.
Insomma, se in Italia il tono medio delle discussioni pubbliche in materia di amore omosessuale è quello di un triste avanspettacolo di periferia della civiltà, non è colpa di Luxuria, nè di Berlusconi.
Sono dei pagliacci, con tanto di trucco e cerone, ma vanno benissimo per le pagliacciate a cui questo paese è abituato da decenni.
SOCIETA'
10 ottobre 2014
[Sempre meglio che la zappa] "Studenti in piazza"
Italia. Ottobre. "Studenti in piazza contro la riforma della scuola".
Studenti. Non so più come infamare voi, le vostre famiglie e i giornalisti che fanno servizi del tipo "la protesta continua", "si organizzano momenti di discussione", "c'è grande consapevolezza tra i ragazzi", "ho preso il tesserino di giornalista per scrivere questa roba", "sempre meglio che la zappa".
22 luglio 2014
[Ode] Liberateci dalla LEGALITA'
Castiglion della Pescaia, bagno Medusa, di fronte alle scalette un cartello. "Se avete perso oggetti di metallo in spiaggia chiamatemi. Ve li ritrovo!", segue numero di cellulare.
Bello nella sua immediatezza. Semplice, diretto, simpatico.
Mi sono immaginato un signore di mezza età, di quelli sorridenti. Col metal detector ti ritrova magari una collana, un anello, io una volta persi lo scudo sinistro di Sirio il Dragone dei Cavalieri dello Zodiaco (una specie di soldatino, tanto per intenderci, che indossava uno scudo di metallo) e avrei pagato oro per riaverlo. Come minimo il signore dell'annuncio si fa pagare a ritrovamento avvenuto sulla base di una stima tacita e condivisa del dovuto. Un prezzo realmente equo, per un'attività solidale senza retorica altermondialista del menga.
Ovviamente il signore dell'annuncio non avrà la partita iva, prescinde da tasse e Guardia di Finanza.
E fa bene.
Quel signore porta avanti l'unica vera grande tradizione italiana, nel senso di abitudine collettiva che grande ha fatto quel paese che da poco più di un secolo e mezzo si chiama Italia: l'arte di inventare attività utili nei modi più inattesi.
L'Italia è stata grande quando i suoi garage erano officine clandestine per motori truccati. La Ferrari, l'Aprilia e mille altre. L''Italia è stata grande quando lo Stato non arrivava ad alitare il suo fiato pestilenziale di burocrazia e codicilli in ogni angolo del paese. L'Italia è stata bella da vivere finchè non hanno iniziata ad appestarla col virus mortale della "legalità" come idolo.
Oggi gli educatori alla Travaglio hanno creato schiere di stitici come lui che sentono ardere nel proprio petto vuoto la fiamma del carabiniere mancato, che subito corre a chiamare le autorità per denunciare il furbetto cercatore di oggetti in metallo. Così come avrebbero denunciato l'Enzo Ferrari che sistemava motori pazzeschi nella sua officina, senza regolarmente immatricolarli o usando pezzi non conformi alla norma del codice stradale 137 barra bis.
La retorica della legalità in uno Stato che vive esso stesso nell'illegalità. E ci sguazza vergognoso come un maiale affonda il grugno nel trogolo. Che non paga i suoi fornitori, tortura i propri carcerati, ruba soldi alla collettività per creare debito pubblico. E che pure ha trovato schiere di orridi cantori coi capelli lunghi dietro, di scuola per lo più giacobino-torinese, quasi tutti chiaramente stitici, che ci hanno convinto ad immolare la fantasia, unico vero grande pregio del carattere italico, sull'altare della legalità. La ridicola LEGALITA'.
Affondando questo paese nel morbo del moralismo e del perbenismo. Annunciando il trionfo delle beghine e uccidendo ogni futuro.
Se esistesse davvero una società civile in questo paese ammorbato, dovrebbe dare l'assalto agli idoli del mito legalitario. Bruciando questure e prefetture, sedi di giornali e televisioni. Issando bandiere nere col teschio, femori incrociati e arcobaleni d'amore. Napoli capitale.
Se esistesse la sinistra, in Italia, oggi sarebbe a capo di un movimento clandestino per la liberazione dall'incubo legalitario, in nome della fantasia e della libertà.
... chissà ... forse è per questo che continuo a votare radicale.
Forse. Ma soprattutto io mi sento emotivamente vicino al cercatore di oggetti in spiaggia, al suo ingegno, al suo spirito d'iniziativa. W l'Italia, w la libertà.
POLITICA
26 giugno 2014
[Liberalismi] Italia-Iraq
In Iraq, il fondamentalismo islamico impone il taglio delle mani per i ladri, crocifissione per i reati più gravi, divieto del consumo di droghe, alcool e tabacco.
E' un po' come se al governo ci fossero Travaglio e Giovanardi.
SOCIETA'
10 ottobre 2013
[Citazioni] L'Italia e gli artisti
"L’Italia è l’unico posto al mondo dove gli artisti, invece che bere, drogarsi, darsi alle orge e fare risse si sono ridotti a fare i moralisti e battere le mani ai pm"

Pietrangelo Buttafuoco
sfoglia
gennaio        marzo

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

mailme@: tommasociuffoletti-at-gmail.com




Add to Technorati Favorites

Locations of visitors to this page


San Giovanni delle Contee Online
... un blog bucolico!


Tommaso Ino Ciuffoletti

Crea il tuo badge

Visualizza il profilo di Tommaso Ciuffoletti su LinkedIn