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LAVORO
4 gennaio 2016
Autorità antibestemmia
Raffaele Cantone controllerà personalmente gli sms dell'anno prossimo.

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vita da impiegato
28 ottobre 2015
Sanremo Italia
Sanremo racconta l'Italia.
55.000 abitanti.
500 e passa dipendenti comunali.
118 assenteisti cronici comprovati. Difficilmente verranno licenziati.
Sui loro profili Facebook s'indignavano per i politici corrotti:
"Io non mi vergogno di essere italiano, mi vergogno solo di essere rappresentato da politici condannati e corrotti che saccheggiano ogni santo giorno uno dei paesi più belli del mondo".
Le indignazioni. I miei coglioni. Degne rappresentazioni.
Pippo. Il Festival. La Rai.
Col palco in balaustra.
Minaccia di buttarsi disoccupato organizzato.
Il paese reale. Nazionalpopolare.
vita familiare
23 luglio 2015
[dal Corriere Fiorentino] Non si può dire, è berlusconiano

“Voglio abbassare le tasse”. Non si può dire, è berlusconiano. “E' ingiusto usare le intercettazioni come arma di diffamazione”. Non si può dire, è berlusconiano. “Alle giuste condizioni, ma i magistrati devono essere responsabili dei propri errori”. Non si può dire, è berlusconiano. “Mi piacciono le belle donne”. Non si può dire, è berlusconiano. Tanto che se uno non lo conoscesse, questo Berlusconi non potrebbe che rimanere subito simpatico.

Siamo alle solite. Il Presidente del Consiglio, stavolta Matteo Renzi, annuncia dalle telecamere della Rai che intende stipulare un patto con gli italiani. E qui varrà forse la pena chiarire che Renzi, in materia, ha già maturato esperienza in proprio. I fiorentini ricorderanno i 100 punti con cui Renzi si candidò alle primarie per il sindaco di Firenze, vincendole. Sicuramente non ricordano quali erano quei 100 punti, né quali siano stati effettivamente realizzati, ma ricordano l'essenza contrattuale di quella proposta. “La vera cifra del renzismo non sta in nessuno di quei 100 punti – scrivemmo all'epoca su queste pagine - ma proprio nel loro essere contratto, la formalizzazione del rapporto diretto fra Renzi e i fiorentini. Forma e al tempo stesso sostanza del populismo civico”.Era un Renzi che già guardava senza imbarazzi a formule vincenti che in Italia, certamente, Berlusconi aveva usato per primo, ma che fuori dall'ombelico peninsulare erano bagaglio di tanti e tantissimi. E non servirà scomodare John Locke per far pure presente che si tratta di ispirazioni venute da lontano.E lo stesso Renzi, già all'epoca, si vantava di aver ridotto le tasse in Provincia, facendo peraltro sorridere coloro che, alla meglio, da quella riduzione avranno risparmiato gli spiccioli per un caffè. Eppure era simbolicamente qualificante far presente che lui non giocava al giochino per cui ridurre le tasse non si può perché è di destra, mentre pagarle, considerandolo bellissimo, è di sinistra.Sono passati svariati anni e molte cose sono cambiate. Quel che non è cambiato è il riflesso manicheo di tanti. Ma non è cambiato nemmeno l'andamento della pressione fiscale: sempre inevitabilmente cresciuta. Per ridurre le tasse servono le coperture, per trovare le coperture servono risparmi, per risparmiare occorre evitare di spendere male i soldi che si chiedono ai cittadini. In certi casi occorre tagliare. Il tutto rispettando i vincoli europei.Non è affare da risolversi per slogan insomma.Ecco, quel Silvio Berlusconi di cui dicevamo sopra, in questa missione non è mai veramente riuscito. E' stato quello il suo limite più grande. A Renzi raccogliere una sfida difficilissima. Dal fronte meno comodo per condurla. Se poi ve n'è uno.

dal Corriere Fiorentino di mercoledì 22 luglio

politica interna
29 gennaio 2013
[Confronto a 6] Parola all'esperto
Berlusconi dice no a un confronto a 6.
Per l'ammucchiata almeno 7, che se siamo pari poi si formano le coppie.
televisione
22 novembre 2012
[Rai sulla Rai] Servizio pubblico e servizi igienici
Ieri al Tg2 della Rai c'era un servizio sulla Rai. In cui il direttore generale della Rai, ripreso dalle telecamere Rai, sosteneva che la Rai è sinonimo d'indipendenza (ma più che altro di mancanza di senso del pudore).
Con il risoluto piglio giornalistico di chi fa servizio pubblico trattando di sè, l'indipendente giornalista della Rai menzionava che i conti Rai (soldi nostri) hanno registrato pe
rdite per circa 200 milioni di euro, DUEGENTOMILIONI, (soldi nostri) nell'ultimo anno, MA (sottolineava l'indipendente giornalista Rai) è già pronto un piano per il pareggio di bilancio per il 2013 (eccerto! perdi 200 milioni quest'anno come fare a non credere che l'anno prossimo farai pareggio di bilancio).

Ho bisogno di qualcuno che mi spieghi la differenza tra servizio pubblico e servizi igienici.
CULTURA
6 agosto 2012
[Mestoli olimpici] Il ponte dei Frati Neri alla Rai
Blackfriars Bridge. Il ponte dei Frati Neri. Che poi non erano altro che domenicani.
Però fa così figo citare questo ponte. I frati neri evocano subito mistero, nebbia e Paola Barale. E poi là sotto ci si impiccò un italiano intricato in qualche faccenda di affari loschi.

Ecco, qualcuno che sicuramente ha sostenuto l'ottimo esame di giornalista e che quindi ha un tesserino rilasciato dall'ottimo ordine degli ottimi giornalisti dell'ottima Italia l'altro giorno commentava per l'ottima Rai la maratona olimpica. E non ha potuto sottrarsi all'evocazione del ponte dei Frati Neri:
".. tristemente noto in Italia per la morte di Licio Gelli ...".

Io non è che non voglia pagare il canone Rai. Io lo pago anche. Ma poi voglio la libertà di prendere a mestolate nei denti i fenomeni che se ne escono con queste brillantezze. Quelli che li hanno assunti e quelli che gli hanno dato il tesserino di giornalista.
26 ottobre 2010
[Minzolinate] Il Tg1, Firenze e il degrado. E Renzi s'incazza
Io il Minzo l'ho sempre difeso. Almeno quando m'è capitato di vedere alcuni suoi editoriali che han destato scandalo a sinistra perchè dicevano quella che la sinistra non vuol sentirsi dire. E in certi casi, molti, troppi, quello che la sinistra italiana non vuol sentirsi dire è semplicemente la verità. Eppure vedo che stavolta col Minzo se la piglia uno che pure, anche lui, alla sinistra s'è preso la briga di dire tante cose spiacevoli: Matteo Renzi. La cosa m'ha incuriosito e così ho cercato su Google i video più recenti dedicati a Firenze. Pare infatti che il Tg1 abbia dedicato un servizio al degrado di Firenze come piccola vendetta (così dicono e se fosse vero la cosa sarebbe già ridicola di per sè) ad uno status feisbucchiano di Renzi in cui il sindaco se la prendeva col Minzo e col suo Tg. Tra quelli caricati nelle ultime 24 ore, però, con gran gioia di Renzi non c'è nessun servizio del Tg1, ma un video amatoriale fatto con una collezione di foto di Firenze realizzato, evidente da un turista spagnolo (o latinoamericano, non so). Il video s'intitola: Welcome to Florence, the most beautiful cities in Europe! - che a parte l'errore di grammatica si capisce bene. E di tutto tratta, tranne che di degrado.

politica interna
15 ottobre 2010
[San Toro] Santoro è il primo dei berlusconisti
L'avevo detto e lo ripeto: Santoro è il primo dei berlusconisti. E' un seguace non di Berlusconi, ovvio, ma del suo modo di concentrare consenso su di sè. Porsi come vittima (e ripeto, pure con alcune ragioni) di un accanimento al quale si invita il pueblo a rispondere con prese di difesa e prove d'amore. Dal voto, all'Auditel, fino alla letterina alla Rai.
televisione
26 agosto 2010
[Civiltà e giornalismo] Fustigare quelli dello stress da rientro. Civilmente
Ora, se questo fosse un paese civile coloro che realizzano e mettono in onda servizi di telegiornale dedicati allo "STRESS DA RIENTRO", con tanto di esperti del menga che danno consigli, ecco costoro verrebbero cordialmente invitati a presentarsi in una pubblica piazza. E lì civilmente fustigati.
politica interna
10 novembre 2009
[Visto l'editoriale di Minzolini ieri sera] Ma cos'hanno da inveire i Repubblichini?
Stavolta ho visto l'editoriale di Minzolini (ieri sera al Tg1) e non capisco che cosa abbiano da inveire i Repubblichini (vedi Maltese oggi). Anche perchè, dato il tono fascistoide di quel giornale, se uno di loro facesse un editoriale in diretta tv probabilmente inizierebbe con: "Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili! ..
politica interna
16 aprile 2009
[Stronzate] ... però intanto levate il fiasco a Vauro [Prima parte]


Il primo istinto è quello di dire: levate il fiasco a Vauro. E credo che questa considerazione valga in assoluto.

Poi, a me, lui e la banda di Santoro stanno profondamente sulle palle. Una manica di faziosi. E poi non li sopporto in quanto laico. Da laico, infatti, intorno ad una questione mi pongo degli interrogativi. Nel farlo accetto che la risposta possa trovarsi ovunque. Ed il senso dell'interrogarsi sta proprio nell'avere il pungolo a cercare la risposta che si crede la più vicina a quella cosa che qualcuno chiama verità.
Le trasmissioni di Santoro sono invece costruite in una maniera che di laico non ha niente. Trattasi infatti di trasmissioni a tesi. Lì la Verità è già stata individuata, in nome di uno schema oltretutto molto banale fatto di un mix di demagogia, manettismo e antiberlusconismo. La trasmissione è costruita per confermare questa Verità pregiudizialmente scelta.

In questo quadro, Vauro è solo la goccia (di vinaccio) che fa traboccare il vaso della volgarità.

Se poi penso che quella trasmissione è pagata con soldi pubblici m'incazzo pure un po'.

E così il secondo istinto è quello di pensare: 'sti gran cazzi! Vauro ha di che pascere una famiglia e più con i soldi guadagnati dalla televisione pubblica per illustrare pubbliche cazzate ERGO se lo licenziano per una cazzata poco azzeccata non morirà nessuno.

Ma così sarebbe troppo facile ERGO Continua ...


politica interna
8 ottobre 2008
[Socialisti in sciopero della fame] E allora ditelo che volete rubarci l'identità!!


Ciuffoletti: Ramadan socialista a sostegno di Nencini
martedì 7 ottobre 2008

Purtroppo ha ragione il segretario Nencini, alla Rai non stiamo simpatici, le nostre iniziative vengono taciute o raccontate facendo attenzione ad evitare di nominarci. Per questo la redazione e gli amici di Labouratorio (http://www.labouratorio.it) accompagneranno lo sciopero della fame di Nencini con uno sciopero a staffetta, un “Ramadan socialista” che durerà tutta la settimana. Ci daremo il cambio scioperando ciascuno per uno o due giorni.
Abbiamo iniziato lunedì e andremo avanti fino a domenica. Chiunque volesse unirsi a noi può segnalarlo su: http://www.labouratorio.it, lasciando un messaggio di commento all’editoriale dell’ultimo numero, dedicato proprio al Ramadan socialista.
Di seguito il calendario e l’elenco dei partecipanti al Ramadan Socialista:

. Tommaso Ciuffoletti – Labouratorio/Seg. Prov. PS Firenze – Lunedì/Domenica
“La Rai pretende che noi si debba morire e senza troppo disturbare … quando è troppo, è troppo!”
. Chiara Lucacchioni – Responsabile Politiche Giovanili Partito Socialista – Martedì-Mercoledì
“Un po’ di dieta non farà male”
. Alessandro Maggiani – Labouratorio/Studente socialista fuorisede – Martedì-Mercoledì
“A Milano posso fare la fame tranquillamente, tanto non c’è la mamma che cucina”
. Antonello Cresti – Labouratorio – Mercoledì
“Annuncerò lo sciopero dal palco del mio concerto di mercoledì”
. Francesco Gennaro – Consiglio Nazionale PS - Mercoledì
“Condivido la lotta del segretario … e poi qualche chilo lo devo perdere!”
. Giacomo Canale – Labouratorio - Mercoledì-Giovedì
Do il cambio mercoledi fino a giovedi…non posso di più perchè sto studiando come un matto e non posso aggiungere altro stress al mio fisico già provato (ogni giorno già da un mese sveglia alle cinque)”

. Mario Francese - PS/Ass. PER la RnP - Mercoledì e Giovedì
“Sentito il mio medico, ho iniziato stamane e terminerò domani notte!”
. Andrea Natalini – Labouratorio/Ass. PER la Rnp - Giovedì
“La battaglia è giusta e se c’è da dare una mano non mi tiro indietro”
. Andrea Pisauro – Labouratorio/Ass. PER la Rnp – Giovedì-Venerdì
“We Can!”
. Fabio Cruciani – Labouratorio/Ass. PER la Rnp - Venerdì
“Si può fare!”
. Andrea D’Uva – Labouratorio – Sabato
“In fondo è il messaggio che conta”

politica interna
6 ottobre 2008
[Labouratorio n.34] Ramadan Socialista


“Dovete morire … e per favore, senza troppo disturbare”.
Ecc’allà, quando pensi di non avere più nulla, ormai, per cui valga la pena incazzarsi, quando ormai ti sei convinto che “me ne frego” è il motto a cui anche te ti sei assuefatto; quando Atene piange, Sparta non ride e in Vaticano si legge la Bibbia per 7 giorni davanti alle telecamere Rai … ebbene … un sussulto è doveroso. Perchè che si voglia uccidere chi ha ancora lo stronzo ardire di chiamarsi socialista, di dirsi laico, essere liberale e fare il radicale è cosa nota. Ma che adesso si debba anche praticare il genocidio silenzioso … porcaputtana NO!

Il Nencio - ovvero il segretario nazionale del clandestino Partito Socialista - ha annunciato uno sciopero della fame per accompagnare con la protesta la proposta. Più precisamente 4 proposte di legge di iniziativa popolare (su lavoro, trasparenza delle bollette, riconoscimento delle unioni civili e assemblea costituente) che anche un partito extraparlamentare ha diritto di promuovere … se Dio vuole!

Noi la “prova costume” l’abbiamo già fatta a primavera, ma se l’autunno si annuncia caldo, tanto vale riprovare. Mettiamoci quindi a dieta anche noi. Una dieta a staffetta. Un Ramadan socialista, un Ramadan dei senza voce. Io comincio oggi e vado avanti fino a mercoledì secondo i dettami dell’ortodossia radicale: due cappuccini (uno l’ho già preso) o, in alternativa, due succhi di frutta come unico sostegno alimentare giornaliero. Sciopero della fame a staffetta, qualcuno, tra voi labouratòri, ha l’ardire di raccogliere il testimone?

SOMMARIO DEL NUMERO 34

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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

mailme@: tommasociuffoletti-at-gmail.com




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