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22 febbraio 2016
Sinistra italianal

Sono sicuro che questa nuova esperienza a sinistra, fatta non da ceto politico, ma da uomini e donne che non vogliono abbandonare la Sinistra e che non aspirano ad altro che a ridarle una dignità oggi smarrita, avrà il successo che merita. È un progetto importante. Faticoso, ma doveroso.
Ancorati ai valori storici della sinistra italiana, dall'antifascismo alla lotta per i diritti dei lavoratori, cerchiamo di ridare vita al grande sogno di una sinistra. Unita e forte.

... scusate. Volevo solo sapere come ci si sente a dire certe frasi.
Ora vado a farmi la doccia.

politica estera
20 dicembre 2011
[Piangono per Kim Jong-Il] Come non capirli
Loro piangono per Kim Jong-Il. E i commenti al bar di chi guarda quelle immagini nei tiggì sono del tipo "Roba da grulli", "Bada che scemi", "E piangano i bischeri".
Io invece li capisco ...


politica interna
30 ottobre 2009
[Graziano Cioni, i massoni, le inchieste] I capri espiatori, i cacciatori di streghe e i risarcimenti dell'Unità
dal Riformista di oggi 30 ottobre 2009

Caro direttore,
ho letto sul suo giornale l'intervista all'ex assessore fiorentino Graziano Cioni: alcune sue dichiarazioni mi hanno fatto sorridere. Quando ero segretario socialista a Firenze sono stato fra i pochissimi a parlare contro la sua estromissione dalle primarie per la candidatura a sindaco a causa delle indagini a suo carico. Non perché mi stia simpatico, che pure è vero, ma perché non mi piacciono né i capri espiatori, né le cacce alle streghe.
Per questo ho sorriso leggendo l'intervista. Soprattutto quando Graziano afferma: “Nel 1993 pubblicai a puntate sull'Unità i nomi di oltre 2200 massoni fiorentini appartenenti alle logge coperte, quelle di cui non si conosce l'esistenza. Allora qualcuno si fece male”.
Tra coloro che allora si fecero male vi fu proprio l'Unità. Perché in quel clima di caccia alle streghe, quelli che vennero pubblicati dall'Unità erano elenchi erronei, non autorizzati, per quanto concerne gli iscritti, dalle associazioni, né da queste messe a disposizione di quel giornale. L'Unità S.p.A venne citata in giudizio e alla fine fu costretta a cercare una mediazione. Si dichiarò così disponibile “a far comporre ed editare a proprie spese un'opera illustrativa dell'istituzione massonica, di carattere scientifico e divulgativo”, proprio per compensare i danni fatti da quella caccia alle streghe.
Vede Direttore, continuerò ad avere in simpatia Cioni e a ritenere decisivo conoscere la storia e le storie per saper giudicare delle persone e delle loro parole. Continueranno a non piacermi i capri espiatori e le cacce alle streghe. E continuerò a sorridere quando sentirò invocare garantismo per sé e di lì a poco rivendicare un passato di cacciatore di streghe, oltretutto poco preciso.
Cordiali saluti,
Tommaso Ciuffoletti
politica interna
24 aprile 2008
[Romana] Il rancio del compagno Rutelli


Dal Corriere della sera, 2.XII.1993


ROMA . L' ombra di Bettino Craxi ha presenziato all' ennesimo "faccia a faccia" in tv tra i candidati sindaco Francesco Rutelli e Gianfranco Fini. Ieri l' ex segretario del Psi ha fatto giungere all' esponente progressista il suo sostegno. "No grazie - ha replicato Rutelli durante la trasmissione su Canale 5 - e' una polpetta avvelenata, una provocazione preparata a tavolino per danneggiarmi. Vorrei vedere Craxi consumare il rancio in galera al piu' presto". Fini non ha mancato l' occasione per dire la sua: "La verita' e' che Craxi appoggia Rutelli perche' con lui sindaco di Roma avra' la possibilita' di rientrare in politica".

Tra le palme finte della scenografia di Canale 5, che ieri sera ha ospitato negli studios del Celio l' ennesimo "faccia a faccia" tra Francesco Rutelli e Gianfranco Fini, si e' consumato uno degli scontri piu' pesanti di questa campagna per l' elezione del sindaco di Roma. In mattinata le agenzie di stampa avevano gettato sul candidato progressista tutto il peso del sostegno di Bettino Craxi. Senza fare il nome di Rutelli, l' ex segretario del Psi ha affermato che "e' assolutamente giusto che i responsabili del Psi sentano il dovere di compiere ogni sforzo possibile per concorrere a impedire una vittoria del segretario del Msi". E ha aggiunto: "I voti socialisti e ex socialisti dovrebbero essere tutti disponibili per il candidato alternativo". Non e' mancata una postilla tutta craxiana: "Meglio sarebbe naturalmente se questi voti venissero richiesti e sollecitati in modo aperto e pubblico e in buona e dovuta forma". Enrico Mentana, che ha condotto il "Braccio di ferro" con i due ospiti, non poteva non avviare il dibattito senza citare l' "abbraccio" di Craxi a Rutelli. E l' atmosfera si e' subito scaldata. "No, grazie. A questa offerta di appoggio rispondo cosi' ", ha subito replicato il candidato progressista che era stato preparato alla domanda dallo stesso conduttore prima della messa in onda. "La considero una velenosa provocazione. Io e Craxi siamo avversari, mi ha tenacemente contrastato la scorsa primavera, in Campidoglio, quando ero candidato sindaco". Quella di Craxi, ha continuato Rutelli, "e' una polpetta avvelenata, una provocazione preparata a tavolino". L' aspirante sindaco sa di avere in mano un argomento delicatissimo (poche migliaia di voti possono decidere la sua elezione) ma sa anche di poter sparare ad alzo zero su uno dei politici meno amati in Italia. "Vorrei vedere Craxi in galera al piu' presto", incalza. "E una sciagura che Craxi vada ancora in giro" si slancia Rutelli immaginando l' ex segretario del Psi impegnato a consumare "il rancio delle patrie galere". Il candidato progressista sente di mantenere bene il ritmo. Sembra perfino infervorato: "Craxi vuole solo danneggiarmi". Ma ecco che Fini fa uno sgambetto. Interrompe: "Capisco l' imbarazzo di Rutelli. Sta compiendo un patetico tentativo di arrampicarsi sugli specchi. La realta' e' che Craxi lo appoggia perche' con lui sindaco ha la possibilita' di rientrare in politica. E piu' garantito da Rutelli che da me". E ancora: "Craxi mi avversa perche' sa che se vinco io lui certo resta fuori". La polemica si allarga, mette in campo Berlusconi e il pluralismo delle sue testate. Fini se la prende anche con Mentana, una battuta con lo staffile: "Forse quando lei era amico di Craxi c' era meno pluralismo di adesso...". Pronta replica del conduttore, che non riesce a rinunciare al sorriso tv: "C' e' chi ha amicizie piu' imbarazzanti delle mie". E cominciata cosi' . E se fosse continuata sullo stesso tono, la trasmissione sarebbe finita probabilmente prima del limite per invasione di campo. Ma, dopo uno scambio dl genere, i duellanti hanno lasciato i guantoni e sono passati a sciabole e fioretti, senza peraltro affibbiarsi colpi mortali. Gli argomenti sono sempre gli stessi: il "federale" Teodoro Buontempo, braccio destro di Fini confermato in Campidoglio, con i suoi avvisi di garanzia, Rutelli ostaggio dei partiti che lo sostengono. La questione morale: "Tu annaspi" accusa Rutelli. "Annaspi tu" risponde Fini. Le tasse: "Il ricavato deve essere investito dove viene versato, circoscrizione per circoscrizione" promette Rutelli. Fini: "Bisogna abbassare l' ICI e incentivare gli investimenti". Un giornalista di l' Unita' formula a bassa voce una domanda micidiale: "Fini, non capisco perche' lei dice che andra' alle Fosse Ardeatine se sara' sindaco. E se non sara' eletto non ci andra' ?". Il segretario del Msi replica provocatorio: "Non mi meraviglio che uno dell' Unita' non capisca...". Il cronista: "Lei offende". Qualche parola forte senza microfono e l' incidente si ferma. Il dibattito riprende. Il livello e' basso. "Rutelli, tu sei la faccia presentabile di una moneta fuori corso" dice Fini alludendo al "vecchio sistema" che appoggerebbe il candidato progressista e contro il quale si batterebbe l' esponente della destra. Mentana non ne puo' piu' : "Giudicheranno i telespettatori" chiude salomonico. Il gran finale dello scontro tra i due aspiranti alla "poltronissima" del Campidoglio si terra' domani. Rutelli al Palasport, Fini al Teatro Tenda. Ciascuno con i suoi, senza dover subire la presenza dell' avversario. Ormai i due sembrano non poterne piu' delle decine di ring messi in piedi da giornali, tv, categorie, associazioni di ogni tipo. Prima di iniziare la trasmissione, ieri si sono ignorati. L' ultimo sondaggio Cirm indica Rutelli al 53,5%, mentre Fini si attesta al 46,5%.

Pullara Giuseppe 
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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

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