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letteratura
4 agosto 2016
Zia Tommasa e i cuori migranti.


Cara zia Tommasa, è uno stronzo.
E' uno stronzo e la deve pagare.
Stiamo insieme da un anno preciso e mi costringerà anche stavolta a fare le vacanze da sola perché lui "ha da fare". Cosa? Un cazzo.
Un cazzo capisci?
Avesse un interesse, qualcosa da fare, Cristo, sarei la prima a volerla fare insieme a lui.
E invece è solo uno stronzo egoista che gioca alla playstation (Cristo ha 30 anni quasi, e gioca alla playstation), guarda le serie tv e si fa le cannette con gli amici, che si pensano pure dei fighi.
Vaffanculo. Devo fargliela pagare.
Dammi dei suggerimenti, tu che sei la mia unica grande maestra di vita.
Ti voglio bene zia Tommasa.
Ale


Carissima Ale,
purtroppo questo è quello che passa il convento. E noi donne ammettiamo la nostra parte di colpe, nel non essere riuscite, come compagne, ad impedire il diffondersi di questo mosciume penale. E addirittura, come madri, di averlo per certi versi tollerato se non proprio giustificato.
Ed ecco il bel risultato.
Dammi retta quindi, siamo corresponsabili. E poi la vendetta non ha mai senso come fine a se stessa.
Ma c'è qualcosa che puoi fare.
Che abbia un significato più grande.
Vedi io credo molto che gli immigrati siano una speranza per l'Italia.
Ecco. Come dire.
Forse anche per te.
Sostieni l'integrazione.
Tua,
zia Tommasa
sentimenti
29 giugno 2016
Arbitro bastardo
Per come la vedo io un arbitro che ti favorisce è un figlio di puttana.
Il calcio industriale non mi piace. E' la rappresentazione del peggio del capitalismo che mangia se stesso. Ragazzotti strapagati, società a conduzione fallimentare per fini di gloria privata, inutili entusiasmi popolari, becerume.
Il fanatismo politico è scemato, quello religioso è sostanzialmente monopolizzato dall'Islam, quello campanilistico resiste, quello nazionale si accende a fiammate, ma quello calcistico è l'unico davvero in auge.
Detto questo guardo le partite della nazionale italiana di calcio. E normalmente tifo anche per l'Italia.
A patto che non succeda come contro l'Irlanda, dove un arbitro poco attento ha sorvolato o non si è accorto di parecchi falli che i nostri difensori hanno fatto sui giocatori irlandesi.
Brutto arbitro figlio di puttana, cazzo, abbiamo fatto fallo, fischialo!
Perché se non lo fischi io mi sento favorito e a me quelli favoriti mi stanno sul cazzo e tifo per quegli altri. Ecco che sono finito a tifare Irlanda e sono contento che abbia vinto contro l'Italia.
Al contrario l'arbitro di Italia - Spagna ci ha sfavorito, e parecchio specie nel primo tempo. E io, in un certo senso, l'ho molto apprezzato. Perché quel figlio di puttana ha favorito gli altri. E quindi io ho tifato Italia con ancora più entusiasmo e ho goduto di più quando abbiamo vinto.
Per farla breve.
A me piacciono gli arbitri che ci sfavoriscono.
E invece quelli che favoriscono l'Italia - anche solo per errore - li odio, perché mi fanno stare sul cazzo la squadra che normalmente tiferei.
E così è.
teatro
28 dicembre 2015
Grillo e i morti
Ho sempre un brivido di disgusto quando, per fini di propaganda, Beppe Grillo parla di morti causati delle automobili.
Nonostante gli riconosca una non invidiabile competenza in materia.

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CULTURA
1 dicembre 2015
Tradizioni
Ma esattamente, il Dio Po, nel presepe cosa fa? Il pastorello?

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letteratura
25 novembre 2015
Delle pene
Ogni volta che l'argomento "pena di morte" arriva sui media, ecco che i politici toscani scattano come molle a ricordare che: "nel 1786 il Granducato di Toscana fu il primo paese al mondo ad abolire la pena di morte".
E si sentono subito importanti.
Ora. A parte che non è stato merito loro. A parte che il Granducato di Toscana era governato da un austriaco. A parte che quel Granducato non esiste più dal 1860.
Ma la cosa divertente è che non rammentano mai che la pena di morte nel Granducato di Toscana fu sì abolita nel 1786.
Per essere poi prontamente reintrodotta, 4 anni dopo, nel 1790.
Adoro il provincialismo di noi toscani.
telefonia
4 novembre 2015
[Grulli di paese] Andrea Scanzi
Qui al bar di Poggibonsi ne abbiamo una mezza dozzina che si intendono quotidianamente di tutto questo. E anche di fica.
Sono i grulli del paese.
Ma gli vogliamo bene.
E li lasciamo fare.

consumi
26 ottobre 2015
Ignazio Marino detto il Che c'è stasera di buono?
arte
23 settembre 2015
Ignazio Chaplin
La leggenda vuole che a San Francisco, nel 1915, Charlie Chaplin abbia partecipato ad un concorso per sosia di Charlie Chaplin.
Classificandosi terzo.
Mi è sempre sembrata una bella storia fasulla.
Poi ho visto Ignazio Marino a Ballarò. Che sembrava la parodia di Crozza che imitava Marino.
Mi sono così ricreduto sulla storia di Chaplin.
sessualità
30 giugno 2015
[Ri evoco] Il Medio Evo
Non c'è paese in Toscana che non faccia qualche rievocazione medievale.
Senza rendersi conto che il medio evo non ha bisogno di essere evocato.
Lo stiamo già vivendo.
Ricordatevi che dovete morire.

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vita da impiegato
24 giugno 2015
[Stefano Fassina] E il socialismo in Colombia
Non mi sta simpatico. Ma gli voglio bene.
Uno di quei compagni di università che la sera esci e gli dici di unirsi, ma lui ringrazia, declina e preferisce rimanere a casa che ha da leggere un volumone di qualche economista marxista colombiano.
Ma che quando fai una cena a casa e inviti due o tre fanciulle (magari colombiane anche loro), eccolo che si rimbocca le maniche e ti cucina qualche piatto tipico che faceva sua nonna. Beve, si lancia, si diverte. E magari rimedia anche da trombare.
Dopo qualche anno lo incontrerai per strada. E' diventato funzionario di un qualche organismo internazionale che finge di governare l'economia e la finanza. Uno di quei luoghi di merda che avrà avuto su di lui un'influenza nefasta.
Convincendolo che il socialismo fosse nel volumone del marxista colombiano, invece che nella cena a casa con le colombiane.
Stefano Fassina.
Nonostante tutto. Ti voglio bene.
letteratura
22 giugno 2015
[Ritratti] Imprenditori e zingari salviniani
Evadono le tasse, occupano luoghi pubblici usandoli a scopi privati, arraffano contributi statali per i comodi loro.
E' incredibile come certi imprenditori assomiglino agli zingari di Salvini.
SCIENZA
11 maggio 2015
[Scienziati] Beppe Grillo contro Veronesi. Beppe Grillo. Quello delle palle. Di ceramica.
Beppe Grillo accusa Veronesi di essere un millantatore.
Beppe Grillo.
Quello che lavava i panni con le palline di ceramica.


CULTURA
5 maggio 2015
[A1 casello Firenze-Impruneta] L'amico ritrovato
Colpa mia che ultimamente son sempre più distratto. Sempre più maleducato. Imbastardito figlio di un tempo non mio.
Così arrivo al casello. Sì, lui. Il casello della A1 Firenze-Impruneta, che un tempo era semplicemente Firenze-Certosa e non ho mai capito il perchè di questo cambio.
Neanche saluto più ormai. Porgo il biglietto, cinquanta centesimi, aspetto che si alzi la sbarra. E via verso la Firenze-Siena. Imbarbarito come tutti gli altri autisti, automa pendolare, privo di umanità.
Arriva il mio turno, abbasso il finestrino, porgo il biglietto senza guardare mentre frugo fra gli spiccioli.
"Buongiorno". Un cordiale buongiorno attraversa lo spazio fermandolo per un lunghissimo istante nella mia mente. La sua voce. Lui! Il mio amico casellante! Avrei voluto scendere ed abbracciarlo. Fregarmene della coda che si sarebbe formata dietro e stringerlo, baciarlo, toccarlo, fargli sentire tutta la fisicità, viva, di un affetto sincero. Dopo mesi che non lo vedevo è tornato. E con lui l'umanità di quel passaggio al casello della A1 Firenze-Impruneta (che non ho ancora capito perchè Firenze-Certosa non andava bene).
"Buongiorno" ho risposto. E l'ho guardato felice porgendogli i cinquanta centesimi. "Ecco qua" dico io. "Grazie" risponde lui. "Buona giornata", rimetto la prima. "Altrettanto", mi fa un cenno di saluto.
Gli dedico un ultimo sguardo mentre mi allontano.
Non ha più la sciarpa viola al collo. Forse è una forma composta di contestazione verso la squadra. Ma credo sia piuttosto un segno.
Che è tornata la primavera. E io sono felice.

*per le vecchie puntate della serie dedicata a "il mio amico casellante" cercate pure nella timeline della mia pagina Facebook.
ECONOMIA
4 maggio 2015
[Il capitalismo di relazione è morto 1] Marchino
Matteo Renzi: "Il capitalismo di relazione è morto".
Fortuna che Marco Carrai non è superstizioso.
sentimenti
24 aprile 2015
[Inquietudine] Giannimorandiana
Capisco l'assenza di punti di riferimento.
Ma vedervi esaltati per un post di Gianni Morandi è inquietante.
sfoglia
giugno       

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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

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