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31 maggio 2006
[Rosa Amministrativa] Dobbiamo ancora lavorare. Oggi s'inizia a Pisa

I dati in generale sono altalenanti e legati anche agli equilibri che si son trovbati nelle singole realtà locali. Aldo ci segnala un interessante dato a Roma e in altre parti ve ne sono di altrettanto ed anche più corposi.

Non si possono però nascondere le duplici difficoltà incontrate dalla Rosa nel Pugno in queste amministrative.

Da un lato: la difficoltà che ancora incontra il nuovo soggetto a convogliare su di sè le forze convinte di tutti i Radicali e di tutti i socialisti.

Dall'altro: la difficoltà di dotarsi velocemente degli strumenti adatti a combattere una campagna elettorale per delle amministrative, nelle quali gli argomenti da utilizzare devono essere diverse da quelli usati nella campagna per le politiche.

Eppure, andando avanti, l'attenzione e la conoscibilità del nuovo simbolo sta crescendo e sta attirando sempre di più una nuova parte di elettorato su cui sarebbe bene puntare con attenzione.

Per farlo non credo sia questo il momento dei litigi. Questo è il momento del lavoro, per cercare di affinare gli argomenti e gli strumenti del nuovo soggetto politico. A Pisa si comincia già da questo pomeriggio:

Cosa fare della Legge Biagi?
Una riflessione, oltre gli slogan, sui problemi del mercato del lavoro in Italia
Mercoledì 31 maggio ore 17:30 Aula VIII Facoltà di Giurisprudenza Palazzo della Sapienza via Curtatone e Montanara 15  
Partecipano:
On. Lanfranco Turci, deputato della Rosa nel Pugno
Prof. Alberto Niccolai, docente di Diritto del Lavoro, Facolta di Giurisprudenza Pisa,
Renzo Rossi, segretario provinciale della UIL
Federico Eligi, assessore al personale del Comune di Pisa,
Modera: Marco Cecchi, presidente associazione LiberaPisa




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30 maggio 2006
[Rivelazioni] Dietro le quinte del III atteso numero di LibMagazine

Siamo giovani e poco esperti, siamo sparsi sul territorio e siamo in contatto solo tramite reti, non veniamo pagati (ma quella è cosa comune a molti imbrattacarte) e siamo impegnati tutti in mille altre cose.
Però abbiamo buoni argomenti e buona volontà, a partire dal webmaster factotum Francesco Nardi.

Capirete e giustificherete quindi qualche difficoltà nella preparazione dei numeri di LibMagazine.

Questo però è il dietro le quinte, sul web c'è invece un numero di ottimo livello, as usual!
Io mi sono accaparrato l'editoriale di questo nuovo numero 3, approfittandone per avanzare una proposta solo apparentemente provocatoria. Ho realizzato inoltre un'intervista con David Carretta, corrispondente dal Parlamento Europeo di Radio Radicale, ed una conversazione con Luigi Chiarello, giornalista di ItaliaOggi, responsabile dell’inserto AgricolturaOggi e delle pagine di Diritto e Impresa.
Entrambi sono stati molto cordiali ed il lavoro che ne è venuto fuori mi sembra ottimo.

Tema ricorrente di editoriale e interviste è il processo di unificazione europea, a cui dedichiamo anche un approfondimento con gli interventi di Federico Punzi e di Matteo Bessi, presidente del circolo culturale "Il Labirinto".

NonsoloEuropa nel III numero di Libmagazine. Tra poco voteremo per decidere se confermare o meno la riforma costituzionale realizzata dal precedente governo, ed ecco quindi un pezzo del prof. Salvatore Prisco, dedicato alla Costituzione come classico giuridico.
Magistrale è il pezzo di Alessandro Pititto intitolato: ONU: TRA CRITICHE IMMERITATE E PROPOSTE DI RIFORMA.
L'appuntità penna di Luigi Castaldi mette invece nel mirino le ipocrisie vaticane.
Il Nardi pianta invece un bel chiodoa commento dei risultati elettorali.

Last but absolutely not least, Paolo Bonari, ormai uno dei miei intellettuali di riferimento insieme a Biagio De Giovanni, Giampiero Mughini, Aldo Busi e One (Pippo Modica invece è uno dei miei tabagisti di riferimento!).
Ode a LibMagazine che lo ha ricondotto alla scrittura di pezzi lunghi, quando ormai nel suo blog si era fatto sempre più ermetico e sintetico. E' vero che di lui han scritto che: "nelle quattro righe è una delle penne più interessanti della nuova era (quella post Foglio, per capirci)", ma fidatevi se vi dico che anche nelle 4 cartelle non perde smalto.

In definitiva, come dice il Coon: LibMagazine è online .. "FESSO CHI NON LO LEGGE!"




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30 maggio 2006
[Oriana] Continuo a preferire la più grande giornalista italiana di sempre ai p(h)allosofi politically correct

Adesso il solito gregge composto di moralisti sinceri o presunti, ignoranti convinti o convinti di non esserlo, s'indigneranno per le parole di Oriana Fallaci (molto probabilmente senza nemmeno averle lette nel bel pezzo originale di Margaret Talbot).
Poco male, dare della Borghezio alla Fallaci, del resto, è offesa assai grave all'intelligenza di chi avanza un simile paragone.

Per quanto mi riguarda la Fallaci è in assoluto la più grande giornalista italiana di sempre (maschietti compresi) e probabilmente la più grande cronista della sua generazione, dal Vietnam, a Città del Messico, fino a Khomeini. Si è formata nel confronto in prima persona con la storia del secondo '900, cogliendo prima di altri il carattere reale di quel tempo.
Emblematico il suo confronto proprio con Khomeini nel 1979. Mentre in Europa intellettuali gauchisti inneggiavano all'ayatollah liberatore del suo popolo, lei aveva già colto il tratto repressivo, totalitario e sanguinario che sarebbe emerso da quella rivoluzione e lo sbatteva in faccia al Dio Khomeini.
Oggi è facile dire che ella continua a leggere il presente attraverso lenti costruite in una realtà che nel tempo è mutata, ma continuo a preferirla a chi non c'aveva capito un cazzo allora e non ci sta capendo un cazzo oggi, pur rimanendo a p(h)allosofeggiare, oggi come ieri, sulla cresta della lunga onda politically correct. Un'onda che, senza far tanto rumore, ha comodamente sopito l'animo di molti ...




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30 maggio 2006
[Pistoia business] Centomila euro per 40 biciclette

Favorire gli spostamenti dei cittadini in bicicletta, specie in centri piccoli e facilmente percorribili è cosa buona e giusta. Spendere centomila euro per realizzare un progetto con tale finalità, mettendo a disposizione solo 40 biciclette è follia.
"E’ un invito a vivere il cuore della città senz’auto" dice il sindaco di Pistoia Renzo berti.
A noi parebbe più opportuno un invito ai cittadini a fare attenzione a come il comune spende i soldi.

http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=AA830746
http://www.pistoiamobilita.it/inbici.asp




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29 maggio 2006
[Prossima uscita] Speciale di LibMagazine dedicato all'Europa

Un anno fa il no francese alla "costituzione europea". LibMagazine dedica proprio all'Europa l'approfondimento del numero tre, che uscirà stasera online.
Dei pezzi che ho avuto modo di visionare finora posso semplicemente ed onestamente dire che sono di un livello veramente ottimo. Stasera potrete leggere e mi direte cosa ne pensate.




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28 maggio 2006
[Me ne frego è il nostro motto] Me ne frego di (lasciar) morire

di l'aVocetta

Domanda
: "Il governo Al Maliki può farcela da solo?".
Risposta dell'onorevole Diliberto: "In tutta franchezza, è un problema che non mi pongo. In Iraq c´è un governo: se la veda da solo."

Ma "me ne frego" non era uno slogan fascista?




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26 maggio 2006
[Per dsirtarsi] Un goichteto vechcio ma cairno

fi yuo cna raed tihs, yuo hvae a sgtrane mnid too
Cna yuo raed tihs? Olny 55 plepoe can.

i cdnuolt blveiee taht I cluod aulaclty uesdnatnrd waht I was rdanieg. The phaonmneal pweor of the hmuan mnid, aoccdrnig to a rscheearch at Cmabrigde Uinervtisy, it dseno't mtaetr in waht oerdr the ltteres in a wrod are, the olny iproamtnt tihng is taht the frsit and lsat ltteer be in the rghit pclae. The rset can be a taotl mses and you can sitll raed it whotuit a pboerlm. Tihs is bcuseae the huamn mnid deos not raed ervey lteter by istlef, but the wrod as a wlohe. Azanmig huh? yaeh and I awlyas tghuhot slpeling was ipmorantt! if you can raed tihs forwrad it.




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25 maggio 2006
[Smemoranda] Fatto il governo chi fa la Finanziaria?

Dopo avere assegnato 99 poltrone ci si accorge che manca un posto a tavola. Il posto più scomodo, quello del responsabile della legge finanziaria.
Troppa è stata la foga di okkupare la seggetta e magari anche quella di non far sedere a tavola qualche compagno che all'arrogante non sta simpatico (l'arrogante è quello che voleva stare "più che a capotavola").
Un avvincente mix di cialtroneria, fame arretrata, malcostume manifesto e arrogante miopia.
Risultato: pasto nudo e grassa figura di merda.
Fossi io Morando gli risponderei che purtroppo sono occupato a ripensare il mio ruolo all'interno del mio partito, per aver tempo di mettere mano alla finanziaria.




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24 maggio 2006
[Preghiera laica] Dio, fa che Lele Mora non veda le foto di Erika

Dio, fa che Lele Mora non metta nel mirino Erika.
Per adesso l'hanno già fatto praticamente tutti con commenti del tipo: "è il male che c'è in lei che la rende così sexy", "sembra la velina mora", "che bel visino" e "che bel fisico".
Lungi da me fare il moralista ma l'idea di vedere tra qualche anno la fanciulla ospite in collegamento a Buona Domenica non mi pare poi così remota. Spero soltanto che Lele Mora in questi giorni sia stato troppo occupato ad organizzare serate in discoteca per qualche emerito signor nessuno della sua scuderia, per aver tempo di vedere i filmati e le foto che i nostri autorevoli giornali e telegiornali han benpensato di non risparmiare.




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24 maggio 2006
[FedeLcalci e piedi puliti] Guido lo doveva a Saverio

di Ienaz

Guido lo doveva a Saverio.
Saverio aveva contribuito a preparargli il banchetto sul cadavere di Raul, il minimo che potesse fare Guido era offrirgli un assist anche se in zona Cesarini.
Silvio già trema, anche perchè Luciano non sarà più il grande burattinaio che era, ma vispo è sempre vispo e, avendo capito dove spira il vento, per salvarsi il culo almeno un pò ha già capito dove indirizzare la merda.

***
P.S. _ Se Inoz non fosse conscio che questo blog conta meno di zero, prima di pubblicare la mail di Ienaz si cercherebbe un buon avvocato e direbbe addio a sogni di carriera.




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23 maggio 2006
[LibMagazine] E' online il nuovo inserto!

E' online l'inserto al n.2 di LibMagazine! Fidatevi se vi dico che gli articoli son tutti da leggere!
Stefano Morandini (the blogger once known as Mora) si occupa di economia e delle italiche chance di ripresa, Danilo Di Matteo recensisce l'ultimo libro di Valdo Spini, Michele Fronterrè racconta le vicende di Adriano Olivetti e Matteo Villa contribuisce ad approfondire quanto avevamo trattato nel focus dello scorso numero con un bell'articolo sui tabù nucleari di casa nostra.
Buona lettura!




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23 maggio 2006
[Caccia all'Errore] Cari Foglianti: il concorso è divertente, ma solo se Voi state più attenti

IL FOGLIO[.it]Il Foglio è senza dubbio il quotidiano più divertente d'Italia - in primis per chi lo redige - prova ne sia il Concorso Caccia all'Errore.
Una trovata a mio modesto avviso geniale, ma che per esserlo fino in fondo richiederebbe una maggiore attenzione proprio da parte dei redattori. Un errore per pagina in ogni numero settimanale (da martedì a sabato) già non è facile da trovare, se poi nella stessa pagina vi è più di un errore l'impresa diventa "fatale" e a poco serve affidarsi all'istinto come consiglia lo stesso quotidiano.

Questa settimana, ad esempio, l'errore di giovedì, come ci svela oggi il Foglio, era relativo al nome di Pairetto. Tuttavia lo stesso giorno, nella stessa pagina indicata vi era un altro errore relativo al calcolo dei minuti spesi da Moggi al telefono: "Restano diciassette ore e quarantasette minuti. Millecentoventisette minuti al giorno". Così scriveva il Foglio. Solo che 17 ore e 47 minuti, corrispondono ad un totale di 1067 minuti non 1127 (è stata aggiunta arbitrariamente un'ora)!
 

L'errore di venerdì si riferisce invece alla qualifica di un ex-questore che (ma devo ancora controllare) ex non è. Tuttavia, sempre venerdì, nella stessa pagina vi era un errore ben più marchiano ed evidente. Scriveva infatti il Foglio, riprendendo i giudizi dell'Economist: "il governo Prodi è il più spostato a sinistra della storia d'Italia, che è inzeppato di comunisti, neocomunisti e postcomunisti nei posti chiave, salvo il banchiere centrale Padoa Schioppa".
Padoa Schioppa è ministro dell'Economia e banchiere centrale è Mario Draghi. Più errore di così!

Altro duplice errore si ha nella prima pagina di sabato. L'errore ufficiale - di cui peraltro mi ero accorto per tempo - è relativo alla "Robin-tax". Ma più che un errore appariva un simpatico e voluto gioco di parole sulla Tobin-tax.
Tantopiù che nella stessa pagina si legge, relativamente ad alcune dichiarazioni di George Clooney, che egli "avrebbe voluto far cinema come nei favolosi anni Settanta, quando "erano i pazzi a dirigere il manicomio" e giravano "Il dottor Stranamore".
Favolosi erano gli anni Sessanta e nei Settanta nessuno si sognava di girare il Dottor Stranamore, dato che Kubrick lo aveva già diretto nel 1964! (Che sia da biasimare Clooney in questo caso?)

Insomma cari Foglianti, il concorso è divertente, ma state più attenti!




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22 maggio 2006
[PhotogrAphica] Dedicato agli aMIgos







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20 maggio 2006
[Inoz- ItaliaOggi] Usa-immigrazione e lobby agricola + Caraibi e Pacifico, Cina e Iran-Sudan

Credo che con ItaliaOggi siamo stati i primi in Italia ad affrontare in maniera articolata la questione della legge sugli immigrati e le sue ripercussioni sul lavoro stagionale di molti stati del sud degli Usa (California su tutti). Lo facemmo a metà gennaio con un mio articolone di circa 6000 battute. Oggi la notizia viene ripresa da tutti, spesso accompagnata da sommarie considerazioni politiche che non aiutano a capire il senso della questione. Per capire meglio basta acquistare ItaliaOggi!
Inoltre un pezzo sulla riconversione agricola ed economica dei paesi dei Caraibi e del Pacifico, sui problemi d'approvvigionamento idrico della Cina delle grandi dighe ed una nota sull'interesse iraniano per l'agricoltura sudanese ...

***
Oggi su ItaliaOOggi, c'è anche un'intervista al nuovo ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Paolo De Castro.
Commenterò criticamente le sue risposte a breve (così sarò finalmente licenziato).




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20 maggio 2006
[aVocetta] Ahmadinejad è un nazista. Per adesso scherziamo, ma siamo pronti ad agire
Dunque, è circa un anno che Bush sta cercando di convincerci che Ahmadineijad è un novello Hitler perché vuole la bomba atomica ed un dittatore con la bomba atomica, dice sempre Bush, si monta la testa. Ma tu senti la sinistra radicale italiana e dice che è tutta una montatura, gli iraniani vogliono solo il nucleare per scopi pacifici ed è quello stronzo di Bush che vuole un pretesto per la guerra. Si sa che a sinistra sono antropologicamente e culturalmente superiori, quindi hanno sicuramente ragione (tu ti chiedi come mai i Pecorari Scanio non s'incazzino lo stesso, perché da noi il nucleare non lo vogliono, ma è solo un dettaglio). Bon.

Poi tu senti Ahmadineijad che minaccia la distruzione di Israele, e Bush giù di nuovo a dire che è nazista. Ma tu leggi Repubblica e capisci che pure Hamas vuole la distruzione di Israele, ma siccome i palestinesi sono tanto amici di Diliberto, in realtà non fanno sul serio, nè gli uni nè gli altri. Al massimo sono "compagni che sbagliano", ma quando mai i compagni che sbagliano sono stati pericolosi. E' piuttosto quello stronzo di Bush, che insieme alle lobby ebraiche, cerca di strumentalizzare quelle dichiarazioni per fare la guerra all'Iran. Bon.

Poi leggi l'ultima notizia, che in Iran starebbero discutendo una legge che impone agli ebrei di vestire un drappo giallo, ai cristiani uno rosso e ai zoroastriani uno blu. Ma a questo punto, non ci caschi più, e ti sai rispondere da solo. Si vede che il crema, il fucsia e l'indaco li fabbricano solo multinazionali americane e quello stronzo di Bush gli ha messo il boicottaggio.

***
Postilla. Siamo qui per scrivere solo ed esclusivamente cazzate. Ma se la notizia si rivelasse vera, non potremmo non diventare seri anche noi. Vorrebbe dire ripiombare di colpo negli anni '30 del secolo scorso (per davvero, non come quegli esaltati che ad ogni cosa che non gli piace gridano "fascisti!") e una solidarietà superficiale con la comunità ebraica non potrebbe assolutamente bastare. Sarebbe necessario agire.



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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
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