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Toscana Pride

Pensateci un attimo.
Il Pride è una festa con cui persone che vengono discriminate chiedono di non esserlo più. Cioè questi vengono discriminati e invece di fare casino e spaccare tutto, cosa fanno? Organizzano una festa per le strade delle città.
E nemmeno fanno manifestazioni con slogan truci o inneggianti alla violenza. Ballano. Si divertono e fanno divertire.
In vita mia ho visto manifestazioni fatte a cazzo, ho visto manifestazioni fatte per difendere i privilegi di pochi spacciati per diritti, ho visto manifestazioni brutte, manifestazioni con slogan stupidi, manifestazioni pretesto per violenze, manifestazioni tristi, grigie, lugubri, stronze.
Oggi ho visto una festa di musica, balli, gioco, voglia di divertirsi, eccentricità e semplicissimo sorridere.
In una città dove non più di qualche anno fa, un ragazzo è stato pestato a sangue all'uscita di un locale, perché gay.
E fate un po' come vi pare, ma io quando sento o leggo quelle inutili lagne per il fatto che i Pride son manifestazioni "folcloristiche". O quando leggo quelli che dovrebbero insegnare ai gay come fare i bravi gay (avete presente quelli cresciuti con quella cultura democrista dove c'era sempre spazio per il gay, purché fosse il gay di regime? Che il gay di regime può andare anche in prima serata su Rai1 tanto è una macchietta - quella sì - folcloristica)?
Ecco io quando leggo certe cose vorrei che chi le scrive ci capitasse ad un Pride come quello di oggi. 
Per provare. Per vedere l'effetto che fa. Che magari è buono. Liberatorio. 
Grazie.
Ciao.


Pubblicato il 20/6/2016 alle 9.30 nella rubrica Italia.

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